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Jankovic, super Moncini e il talento di Murgia La benzina verde apre l’orizzonte spallino

Marco Nagliati
Jankovic, super Moncini e il talento di Murgia La benzina verde apre l’orizzonte spallino

In vista della prossima stagione nell’organico ci sono già  molti giocatori giovani in grado di garantire un futuro al club 

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l’analisi

Marco Nagliati

C’è un’energia nuova che lentamente prende campo. E la Spal, club dinamico, ne tiene conto: è la forza green che merita attenzioni. «L’esperienza è un valore sopravvalutato - dice Gasperini, il mister che ha portato l’Atalanta in Champions -: contano di più corsa, qualità e tecnica». Il ds Vagnati in questi anni ha lavorato su una sorta di vettura ibrida: uomini carismatici e collaudati per il tragitto verso la salvezza, ma anche calciatori giovani per garantire atletismo, ricambio e un futuro al club. Benzina verde nel motore. E in vista del mercato la base è già promettente.

il ricambio

I leader della vecchia guardia stanno progressivamente passando la mano, ricambio fisiologico. Mirko Antenucci e Pasquale Schiattarella hanno fatto il loro, portando la Spal nella massima serie e mantenendocela. Sono ad un bivio: accettare un ruolo più da comprimari con contratto verso la scadenza naturale oppure scendere in B, trovando un team che accetti un pluriennale dando loro ampi spazi agonistici? Per “Schiatta”, che già a gennaio era ad un passo dall’addio (Frosinone), il saluto pare inevitabile. Anche Antenucci sta riflettendo e potrebbe salutare. L’esperienza, nello spogliatoio, rimarrebbe nel grembo di Floccari che è sempre più vicino a continuare ad indossare gli abiti del calciatore. E se lo Sporting Lisbona non facesse granché muro, anche il portiere Viviano diventerebbe il custode degli umori spallini. Al loro fianco Simone Missiroli.

plasmare

Poi al demiurgo Semplici (dovesse restare, of course) lo stimolante compito di lanciare il talento. Plasmare il nuovo corso biancazzurro. Come si diceva, già adesso nella rosa ci sono numerosi elementi. Alfred Gomis, per dire. Finora ha giocato a singhiozzo e quest’anno non ha compiuto il salto di qualità dopo la buonissima prima stagione. Ma ha fisico e talento e si deve continuare nell’opera di crescita. Poi c’è il sogno Kevin Bonifazi, che al Torino al momento non considerano come invece meriterebbe. Un giorno pare che Mazzarri voglia portarlo in ritiro per valutarlo, un altro che verrebbe usato come tesoretto per fare cassa. Magari nell’operazione Lazzari. Dopo un campionato come quello appena disputato (forza, tecnica e personalità) non si capisce invero cos’avrebbe il Toro da valutare.

il talento

A centrocampo potrebbe essere la stagione dell’esplosione di Alessandro Murgia, che la Lazio dovrebbe lasciare a Ferrara. Murgia sa giocare ai fianchi del regista, nel finale di stagione è stato proposto con successo pure in posizione centrale. Corsa, tackle e piede: il futuro è suo e la Spal può goderselo un altro po’. Anche Fares, restasse, potrebbe esplodere definitivamente dopo avere trovato collocazione ideale e fiducia. È davanti, però, che cresce la curiosità. Vagnati s’è portato avanti col lavoro ingaggiando già a gennaio Marko Jankovic. Quest’anno spezzoni per il montenegrino, già promettenti per fantasia, dribbling e scatti nel breve. Non venisse mandato a fare esperienza altrove (quella può ben farla a Ferrara), una carta nella manica per la prossima annata. Infine, riflettori su Moncini: a Cittadella sta corteggiando la promozione a suon di reti. Se è finita l’avventura di Paloschi può iniziare la sua. —

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