È sempre più Vagnati Per il direttore sportivo rinnovo fino al 2022
FERRARA. Un segnale atteso. Annunciato. Cionondimeno molto forte, significativo, inequivocabile. Nel segno di una grandissima fiducia e stima reciproche.
il vincolo
La Spal e Davide Vagnati avanti insieme. Ancora. Dopo quanto sostanzialmente annunciato nei giorni scorsi, ieri è arrivata anche l’ufficialità: il contratto del direttore dell’area tecnica è stato prolungato fino al 30 giugno 2022.
Vagnati fa parte delle fondamenta del progetto biancazzurro nato nel 2013 con l’avvento della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli, al quale si deve l’intuizione - già alla Giacomense - di promuovere l’ex capitano al ruolo di diesse. Matrimonio vincente.
Nel mondo del calcio è assai raro trovare rapporti così proficui e duraturi. Si può pensare a Silvano Ramaccioni, d.s. del Milan dal 1982 all’89 (prima di diventare club manager). A Paolo Borea, plenipotenziario della Samp dal 1982 al 1997. A Beppe Marotta, pure lui alla Sampdoria (dal 2002 al 2010) e poi alla Juventus dal 2010 fino al recente trasloco in casa Inter. A Igli Tare, come Vagnati “inventato” d.s. dal... Mattioli laziale, alias Claudio Lotito, nel 2008 e ancora in sella.
nel solco dei grandi
Ecco, Vagnati si inserisce in questo solco. Profondamente identificato con il club di appartenenza, ove è diventato sempre più figura di fondamentale riferimento. Lo attende una nuova sfida, per aprire un nuovo ciclo visto il profondo rinnovamento della rosa verso cui ci si dirige. Compito non facile, ma stimolante, affascinante per un manager che si nutre di calcio e che batte ogni latitudine in cerca di giocatori. Alcuni già finiti nella rete per la prossima stagione. —
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