Lenzi abbraccia l’universo Sant’Agostino «Abbiamo ricostruito e puntiamo in alto»
Il presidente dei biancoverdi racconta della sua grande passione per la società che s’è confermata in Eccellenza ma non vuole fermarsi
l’intervista
Insegnare il valore educativo e sociale dello sport ed essere di ausilio alle famiglie a crescere giovani sani ed educati, cui vengano assicurati strutture sicure ed educatori/istruttori seri e preparati è la “mission” del Sant’Agostino. «Il risultato finale, poi, è una sana e leale competitività – spiega Bruno Lenzi, presidente dei ramarri – finalizzata al raggiungimento del risultato in maniera corretta e leale».
Il suo incarico iniziò nel 2010, anno del centenario ramarro, non senza difficoltà.
«Con alcuni amici ex ramarri o appassionati di calcio, proprio in ragione del compimento dei 100 anni dalla fondazione del CS Sant’Agostino, prima società dilettantistica della provincia di Ferrara a raggiungere questo traguardo, si decise di non lasciarla sparire per fallimento. La situazione non era rosea, recente retrocessione in Prima categoria, importanti problemi economici e strutturali, disaffezione della gente. Ci armammo così di olio di gomito e tanta passione: da allora siamo risaliti in Eccellenza, abbiamo ricostruito il settore giovanile, sanato completamente la situazione finanziaria e ritrovato l’affetto dei nostri tifosi».
«Cose raggiungibili solo con duro lavoro, serietà di comportamenti e, sopratutto, rapporto di stima e grande amicizia reciproca fra i componenti della società tutta, senza distinzione di ruolo».
Un ricordo indelebile che porta sempre con sé?
«La vittoria di Carpineti nei play-off del campionato di Promozione del 2015 che ci ha permesso di essere promossi in Eccellenza. Tutto il paese si è trasferito sull’appennino reggiano e la vittoria per 4-2 ha visto un tripudio di suoni e colori tinti di verde ramarro. Ancor oggi mi commuovo pensando a quella storica domenica 18 maggio».
Come è storico il 5º posto, a pari merito dei ramarri nel campionato appena conclusosi.
“L’Eccellenza è un campionato durissimo sia dal punto di vista tecnico/agonistico che finanziario. Il prossimo sarà il 5º anno consecutivo e già questo è un grande risultato. Siamo arrivati al 5º posto (anche se a pari merito col Castrocaro e sesti per differenza reti; ndr) e primi delle squadre ferraresi: miglior piazzamento nella storia del Sant’Agostino. Certo, qualche rimpianto dentro lo abbiamo per qualche partita persa per errori marchiani legati, penso, a cali di concentrazione, ma è vero anche che bisogna accontentarsi».
Il tecnico Riccardo Ghedini è confermato anche per la prossima stagione?
«Mister Ghedini è un tecnico preparato, esperto, capace di leggere bene tecnicamente la partita; doti cui accompagna, cosa importantissima, intelligenza, umanità e carattere. L’insieme ne fa un ottimo mister e sono felice di averlo con noi anche per il prossimo campionato».
Se è vero che il vostro punto di forza è la fase offensiva, il tallone d’Achille rimane la retroguardia: 46 le reti subite quest’anno.
«I nostri difensori sono dotati di ottime qualità dal punto di vista tecnico, ma proprio per quello a volte eccedono nel gesto tecnico o perdono la posizione in campo, sottolineando che in Eccellenza gli attaccanti sono tutti molto bravi e ti puniscono al minimo errore».
Avete già precise idee in chiave mercato?
«Ogni anno si ha la volontà di migliorare tecnicamente la rosa. Cercheremo di farlo nei ruoli dove mister e direttore sportivo pensano di essere più scoperti, in specifico uno per ogni reparto, anche se non è impresa facile perché i giocatori bravi chiedono rimborsi spesa elevati e tutte le squadre iniziano il mercato col medesimo obiettivo».
L’obiettivo dichiarato per la prossima stagione?
«Quello di migliorare il piazzamento del campionato appena concluso, arrivando alle spalle delle prime della classe».
Oltre 200 gli iscritti al vostro settore giovanile che ha ottenuto risultati importanti: gli Allievi 2002 e i Giovanissimi 2004 sono riusciti a raggiungere i campionati regionali di categoria. Nuovi obiettivi?
«Per il settore giovanile già i numeri attuali necessitano di grande organizzazione e di adeguate strutture sportive, il sogno è crescere ancora, cercando di non fare il passo più lungo della gamba, ma questo necessita di impegno finanziario e sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale, che pur ha già fatto molto l’anno passato per migliorare ed ottimizzare gli impianti sportivi. L’orgoglio nostro è che da due anni presentiamo al nastro di partenza dei campionati giovanili una squadra autonoma per ogni anno di leva calcistica, fornendo a ciascuna almeno due istruttori capaci e patentati, cosa che poche società sono in grado di fare».
Tre ragazzi del vostro settore giovanile, Emanuele Aversa, Simone Savino (Allievi 2003) e Nicolò Cestari (Giovanissimi 2005), sono stati selezionati per il “Torneo Regionale delle Rappresentative Provinciali...
«Quando qualcuno dei miei “ramarrini” viene convocato a rappresentarci a livello regionale, il cuore mi si gonfia di gioia».
Quali migliorie avete in programma?
«Migliorare si può e si deve sempre, abbiamo tecnici preparati ed un responsabile, Enricio Iazzetta, che tutti vorrebbero avere».
Aprendo il cassetto dei sogni?
«Se parliamo di sogno nel cassetto, credo che un po’ di presunzione ed ambizione mi sia concessa: basta scorrere le prime lettere dell’alfabeto e fermare il dito fra la terza e la quinta lettera». Ovvero, serie D. –
Valentina Cristiani
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