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Contratto triennale al direttore Ludergnani A Baura e Malborghetto strutture potenziate

Alessio Duatti
Contratto triennale al direttore Ludergnani A Baura e Malborghetto strutture potenziate

Società entusiasta dell’annata del proprio settore giovanile Adesso avanti tra nuovi investimenti e continuità tecnica 

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il progetto

Dal presidente Walter Mattioli al responsabile del settore giovanile Ruggero Ludergnani, passando per il direttore tecnico biancazzurro Davide Vagnati. Un triplice punto della situazione con un unico obiettivo: dare lustro al positivo lavoro stagionale del mondo giovanile spallino. Le squadre Under, la Primavera, il Femminile, alcuni singoli e un futuro da organizzare ulteriormente.

programmi e campi

Questi i temi principali, con la lista aperta dal presidente Mattioli: «Siamo felici perché tutti i ragazzi del nostro vivaio hanno lavorato bene centrando diversi obiettivi, come quello di portare tre delle nostre squadre alle fasi finali. Annuncio che continuerà ancora per almeno tre anni il rapporto con Ruggero Ludergnani (prolungamento avvenuto con la stessa tempistica di Vagnati; ndr). Obiettivi futuri? Incrementare l’organico interno e abbinare la nostra impostazione all’organizzazione generale. Sapete bene che abbiamo diversi centri sportivi che stanno ospitando i nostri ragazzi: i campi di via Copparo rimarranno a disposizione anche della Primavera, mentre a Malborghetto abbiamo siglato una convenzione col Comune per la gestione del centro. Tuttavia - annuncia Mattioli - entro la fine dell’anno sarà nostro intento chiudere l’operazione d’acquisto del centro di Malborghetto per poter costruire alcuni ambienti adatti alle nostre esigente. Ora siamo in convezione, stiamo già utilizzando le strutture, ma vogliamo diventarne proprietari per cui andremo a definire l’opera».

E ancora il presidente: «A Baura, invece, dedicheremo completamente il centro sportivo al settore femminile, che conta già circa cento unità. Presto potenzieremo l’organico con nuovi dirigenti e allenatori, andando ad ampliare un tema molto caro alla nostra società come quello del calcio femminile».

serie a ed esposito

Poi l’intervento di Davide Vagnati: «Faccio i miei complimenti a tutto il settore giovanile per il lavoro svolto durante l’anno che ovviamente non riguarda soltanto i risultati e le classifiche ma tutta la crescita del movimento sportivo. La competenza c’è, non resta che migliorarci ancora. Vediamo che da parte dei grandi club c’è molta attenzione per i nostri ragazzi ma adesso riusciamo a non cedere alle lusinghe di piazze con un appeal più alto del nostro. La Primavera - continua Vagnati - ha chiuso al secondo posto il campionato dietro alla squadra che ha vinto anche il Viareggio e ha perso la finale play off a Roma contro la Lazio: direi che il giudizio può essere solo positivo. Valutiamo quanto fatto anche fuori dal campo, con un gruppo che è cresciuto tantissimo e avrebbe probabilmente meritato di giocare in Primavera 1».

Tra gli obiettivi, anche quello di lanciare calciatori nel mondo del professionismo e chissà, prima o poi, se qualcuno indosserà la maglia della Spal: «Non possiamo avere - commenta Vagnati - la presunzione di dire che saremo in grado di portare un tot numero di ragazzi in serie A. Valutiamo tante possibilità e diversi percorsi per raggiungere quest’obiettivo. Insigne, ad esempio, è cresciuto nel Napoli ma prima di giocare in prima squadra ha avuto un suo percorso intermedio».

E sul buon Esposito che si sta vedendo al Mondiale Under 20: «Èun ragazzo con buone potenzialità ma stiamo coi piedi per terra per evitare giudizi e pressioni. Anche lui deve fare i giusti passaggi prima di pensare alla serie A nonostante stia facendo molto bene proprio assieme a calciatori che già sono nel giro del massimo campionato. Diamo tempo al tempo».

rinnovo e convitto

In chiusura Ludergnani, partito dalla gioia per il rinnovo: «È un momento di grande orgoglio personale. Si tratta di una nuova opportunità e i ringraziamenti li voglio fare a tutte le persone che in questi primi cinque anni mi hanno dato una mano con il lavoro di gruppo e la passione: due ingredienti che stanno alla base di ogni cosa. Il nuovo convitto? Ospita una trentina di ragazzi dai 14 ai 17 anni. Ci consente di lavorare con loro attraverso un percorso quotidiano specifico e mirato». —

Alessio Duatti

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