A Cento è iniziata l’era Mecacci «Si parte da zero per risalire»
Primo giorno in casa Benedetto XIV per il coach scelto dopo la retrocessione Giovane ma con esperienze importanti: dove c’è passione la pressione è giusta
cento. Giovane ma già l’esperienza non gli difetta. Soprattutto, idee chiare. Matteo Mecacci ci ha messo poco a farsi convincere da Ivan Belletti ad accettare la panchina di Cento. Un contratto di un anno più un secondo con rinnovo automatico in caso di promozione. «Ho sentito interesse nei miei confronti, mi piaceva l’idea di allenare a Cento per tutta una serie di ragioni - racconta il nuovo allenatore della Baltur ieri a Cento -: c’erano idee comuni e ho accettato la proposta».
«Quella centese è una società che si è ritagliata nel corso degli anni un ruolo importante nella pallacanestro nazionale - aggiunge Mecacci -; ha disputato tanti campionati in serie B sempre in posizioni di vertice, fino ad arrivare alla tanto agognata promozione in A2. Un’annata sfortunata culminata purtroppo con la perdita della categoria».
l’ambizione
«C’è spirito di rivalsa, mi hanno prospettato un progetto ambizioso per disputare un campionato importante, di vertice, e arrivare fino in fondo. E poi ci metto anche la mia rivalsa personale per come è finita a Reggio Calabria: eravamo in semifinale playoff, siamo stati buttati fuori per motivi burocratici. A Cento vedo lo spirito giusto per affrontare questa nuova avventura».
al lavoro
Il lavoro con Belletti è iniziato ieri. Il coach senese ha incontrato il ds a Cento e posto le basi per la costruzione della squadra che, rispetto allo scorso campionato, sarà totalmente rinnovata. «Abbiamo una fortuna, quella di poter ripartire da zero - continua Mecacci -; a parte alcune posizioni contrattuali in essere che non saranno confermate vista la caduta in B, abbiamo le mani libere per operare su più fronti. La serie B ha regole che prevedono scelte importanti nel ruolo dei tre Under, occorrono giovani che giochino e giochino tanto. È fondamentale per poter arrivare fino in fondo. Per ora non ho nomi, iniziamo adesso a guardarci attorno. L’idea di fondo è quella di un mix composto da giocatori esperti che conoscono la categoria e Under che abbiano fame».
Dopo aver ufficializzato la firma del coach, i complimenti allo stesso Mecacci e a Belletti sono arrivati da piu’fronti. Il tecnico non teme la pressione. Le piazze dove già ha allenato come “head coach” hanno poco da invidiare a Cento come seguito e stress: «Mi sento un privilegiato, sono di Siena. Di solito non c’è profeta in patria e io invece a Siena ho vinto. Ma sono un privilegiato perché ho allenato Siena l’anno della rinascita dopo il fallimento della Montepaschi. Anche a Reggio Calabria sono andato dopo la penalizzazione e la nuova partenza dalla serie B: dove c’è passione è giusto ci sia pressione, che ritengo sia anche uno stimolo a fare sempre meglio». —
Simone Gagliardi
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