La 4 Torri sposa la linea giovane E torna Zambelli
Volley serie B. La società granata ha deciso di puntare sui giocatori ferraresi
la svolta
Si è scelto di tornare al passato. Si è deciso, soprattutto, di fare la scelta drastica che ha sempre aleggiato attorno alla prima squadra della 4 Torri ma che ancora non era stata presa. Ora è ufficiale: Andrea Zambelli è l’allenatore della formazione di serie B. Guiderà una squadra che sarà fortemente “autarchica”, sposando dunque questa scelta con la necessità di ridurre le spese.
il baluardo
Il presidente Massimiliano Bristot, in pieno accordo con il patron Mauro Baroni e tutto il consiglio societario, ha abbracciato un progetto che porterà la prima squadra granata ad essere in tutto e per tutto lo “sfogo” del settore giovanile, da sempre un fiore all’occhiello della società. Quasi l’ultimo baluardo della pallavolo giovanile nella nostra provincia, in uno sport che sta sempre più annaspando in una grossa crisi di vocazioni. La Krifi punterà sui propri giocatori correndo eventualmente anche il pricolo di mettere in campo una formazione che si prenderà grandi rischi nella lotta salvezza in B.
Andrea Zambelli ha già allenato la 4 Torri dal 2010 al 2013: da una prima stagione in cui portò la squadra dall’ultimo posto in B2 ad una salvezza tranquilla, si è passati per i playoff persi del 2012 e poi alla promozione diretta del 2013. Ha ripreso la panchina nel 2014 in B1 per poi lasciarla nell’estate del 2015 a Marco Martinelli: coach dal quale riprende il testimone in questi giorni. Zambelli, 64 anni, insegnante di educazione fisica ora in pensione, è da sempre anche la mente pensante del settore giovanile della 4 Torri, in veste di allenatore ma soprattutto di coordinatore: «Un ruolo, questo, che potrei lasciare a Matteo Bernard o Biagio Colavolpe. Vedremo il da farsi».
Come è nato invece questo ritorno sulla panchina della prima squadra? «Qualche settimana fa - spiega l’allenatore - mi è venuto a trovare Mauro Baroni. Mi ha spiegato che il budget per la prima squadra andava fortemente ridotto, mi ha ricordato quando gli parlavo anni addietro di fare una squadra tutta di nostri giocatori ferraresi. Mi ha detto che questo era il momento giusto per andare avanti con il progetto: la prima squadra è sempre sembrata una cosa a sé stante, da adesso in poi cercheremo invece di aumentarne il collegamento con le giovanili, di ramificare il settore giovanile nella prima squadra» .
i rischi
La prima cosa che viene in mente è che così si rischierà parecchio di perdere la serie B, perché al sestetto qualche giocatore pronto per la categoria manca... «Beh, la squadra andrà fatta con un minimo di senso. Faremo con i nostri, ma qualcuno da fuori dovremo cercarlo: nel ruolo di opposto, siamo sguarniti. Potevamo avere Leonardo Bristot ma sarà via per motivi di studio fino a gennaio; forse resterà Cianfrone, che invece studia a Ferrara. Comunque faremo il più possibile con i nostri ragazzi: torneremo a lavorare molto sulla tecnica, forse un po’ meno sulla tattica. In classifica cercheremo di “galleggiare”: agonismo e forza del gruppo dovranno essere i valori principali per sopperire alcune possibili lacune tecniche e di esperienza» .
Zambelli parla e mostra molto entusiasmo: sarà realizzato finalmente il disegno di una Krifi più ferrarese che mai. Uno sguardo alla rosa. Nel settore alzatori, ce ne sono tre a disposizione al momento: Simone Zambelli, Biondi e Sasdelli. La riduzione delle risorse porterà all’addio di Cester e Del Campo, potrebbe restare invece Fontana. Nel reparto schiacciatori, Grazzi e Morelli punti fermi: potrebbe rientrare Federico Ballerio se i suoi impegni professionali lo permetteranno. Tra i centrali confermati Bragatto e Smanio, sarà promosso in prima squadra il 2001 (203 cm) Viktor Ceban. Come libero Poli sta valutando il da farsi, confermato il giovane Bertoli. —
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