Del Moro scalpita per il Kleb «Ammaliato dalla passione»
Il nuovo direttore generale biancazzurro porta la sua lunga esperienza «Il presidente mi ha voluto e mi ha stupito, non vedo l’ora d’iniziare a lavorare»
FERRARA. Credetemi: non vedo l’ora di cominciare». Ci sarà tempo per la presentazione ufficiale. Adesso per il neo digi del Kleb Franco Del Moro è il momento di chiudere la fortunatissima esperienza con Montegranaro e abbracciare ufficialmente la compagine biancazzurra. Quando ciò avverrà, l’operatività societaria di Del Moro sarà totale, anche se già nei giorni scorsi, come naturale che sia, le chiacchierate con gli altri componenti del management biancazzurro non sono mancate. In attesa del direttore operativo, il nuovo Kleb è pronto a nascere.
STIMOLI
A Del Moro, classe 1959, già numero 1 della Vuelle Pesaro, direttore generale dell’Associazione italiana arbitri di pallacanestro, dell’Olimpia Matera e, nelle ultime due stagioni, responsabile dell’area sviluppo della Poderosa Montegranaro, gli stimoli sicuramente non mancano: «Quando si comincia una nuova avventura, non si può che essere molto stimolati – raccontava Del Moro ieri pomeriggio –, altrimenti sarebbe inutile e poco onesto iniziare e prendersi l’impegno».
IO E D’AURIA
Con il numero 1 del Kleb è stato “amore” a prima vista. Fin dal 25 ottobre scorso, il giorno dopo il match di andata fra Montegranaro e Bondi, D’Auria ha puntato il mirino su Del Moro: «Il presidente D’Auria mi ha letteralmente conquistato – riprende il neo digi biancazzurro –, mi ha fatto capire, senza mezzi termini, che conosceva molto di me, di essersi documentato sulla mia persona come forse nessuno aveva mai fatto prima: questo mi ha fatto molto piacere, mi sono sentito davvero voluto e al centro del progetto».
Del Moro non aveva solamente l’offerta triennale del Kleb, ma pure altre, anche di società della massima serie. Il presidente D’Auria è stato bravissimo nell’opera di convincimento e alla fine ha portato all’ombra del Castello estense uno dei migliori dirigenti in circolazione. «D’Auria mi ha anche trasmesso la sua carica, la sua passione, fresca e contagiosa. Chi mi conosce, sa bene che chi ha così tanta passione per quella palla che rimbalza, non posso che considerarlo come un fratello, figuriamoci se poi ho anche la prospettiva e la possibilità di lavorarci fianco a fianco, aspetti che aumentano la mia spinta personale. Credetemi – ha chiuso Del Moro –, non vedo l’ora d’iniziare».
Carico a molla, Del Moro è pronto a portare al Kleb esperienza e non solo. Ci sarà tempo per parlare della nuova squadra che nascerà e degli obiettivi societari. Adesso l’obiettivo è chiudere il cerchio dello staff dirigenziale, per poi buttarsi a capofitto sulla costruzione del nuovo roster, che presenterà diverse facce nuove, ma almeno tre “vecchie” pedine di prim’ordine, come Folarin Campbell, capitan Tommaso Fantoni e Federico Zampini. —
Lorenzo Montanari
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