«Le mie Aquile avanti con fiducia Nonostante tutti gli infortuni»
Coach Mantovani traccia un bilancio positivo della stagione chiusa ai playoff La squadra ha retto l’urto della Seconda Divisione lanciando molti giovani
FERRARA. «Nonostante il rammarico per l’eliminazione al primo turno dei play off di Seconda Divisione, il futuro è roseo e lascia ben sperare». Questa l’estrema sintesi dell’analisi fatta a mente fredda da Matteo Mantovani, head coach delle Dimedia Aquile Ferrara dopo il match perso in casa dei Bengals Brescia che ha decretato l’eliminazione della franchigia ferrarese dalla corsa alla promozione.
la firma
«Se ad inizio stagione mi avessero proposto di sottoscrivere quattro vittorie e l’accesso alla post season avrei firmato immediatamente - dice il coach -; poi, però, alla luce di quanto successo tra amichevoli e campionato resta l’amarezza per una stagione che è andata bene ma che poteva andare meglio senza una serie incredibile di infortuni che ci hanno limitato molto».
«A mia memoria, sia da atleta, sia da tecnico – prosegue Mantovani – non ricordo di aver mai perso così tanti uomini chiave nello stesso momento, giocando le ultime e decisive partite senza cinque atleti in difesa e sei in attacco. In pratica tutti i nostri playmaker di reparto. Fortunatamente il nostro roster lungo ci ha consentito di finire la stagione ugualmente, ma è stata dura. Dura anche perché noi siamo squadra molto leggera rispetto a certi avversari e a questo livello è un gap che paghi».
«Non tutti i mali vengono però per nuocere - prosegue il coach - infatti questa serie di infortuni ci ha permesso di gettare nella mischia tanti giovanissimi, che pur non avendo mai giocato un football a undici si sono così fatti le ossa nella Seconda divisione. Per tutti cito Alessandro Golfieri che a 17 anni ha sostituito il qb titolare Cavallino per quasi tutta la stagione, maturando come gli altri grande esperienza che verrà buona in futuro».
psicologia
«Vedo il bicchiere mezzo pieno anche a livello psicologico - incalza l’allenatore della Aquile -. Con i leader di reparto fuori gioco serve carattere per andare in campo e giocare. Più facile farsi prendere dallo sconforto e questo non è successo, anche se su questo aspetto c’è ancora da lavorare. Noi siamo una squadra fragile e non costante; in alcune occasioni – fortunatamente poche – proprio l’atteggiamento mentale ci ha penalizzato vanificando la possibilità di vincere. Senza tutti questi problemi avremmo fatto un passo in più in questi playoff, ma sono soddisfatto malgrado la sconfitta». Insomma, bilancio stagionale col segno più... « Il bilancio è positivo - certifica Mantovani -: abbiamo amalgamato giovanissimi senza esperienza a senatori, ad atleti che venivano da fuori (i quattro di Sant’Agata; ndr) e il futuro è roseo. Abbiamo vinto quello che potevamo in un girone tosto. Insomma, guardiamo avanti con fiducia». —
Dario Cavaliere
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