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BASKET SERIE A2 

Coach Leka e il Kleb della nuova stagione «Ripartiamo da Campbell e dalla società»

Lorenzo Montanari
Coach Leka e il Kleb della nuova stagione «Ripartiamo da Campbell e dalla società»

La conferma, la precedenza a Swann, il mercato: ma tutto inizia dall’avere credibilità e in questo è stato investito

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FERRARA. Giornate di relax, ma non troppo, per coach Spiro Leka, tecnico di un Kleb che di recente ha firmato Folarin Campbell pure per la prossima stagione e ora guarda alle prossime mosse con attenzione particolare. Ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra, ieri pomeriggio, il nocchiero estense, a cominciare dalla conferma del “tuttofare” statunitense.

«Folarin – dice Leka – era uno degli obiettivi per un motivo: se non lo avessimo rifirmato, avremmo cambiato assetto, con l’americano in uno spot differente (il numero 4, ndr). Non faccio classifiche d’importanza fra lui e Swann. Avevo speso delle parole con entrambi prima della loro partenza, a tutti e due ho detto che avremmo sentito loro prima di altri. Abbiamo scelto Campbell per non cambiare la nostra strategia di mercato, Ebeling è stato bravo a portare avanti e a chiudere la trattativa, dopo di che ho chiamato il ragazzo: è bastata una chiacchierata per averlo ancora con noi».

potenziale

«Campbell ha ribadito di essere contento - aggiunge Leka -, sa che a Ferrara viene trattato in un certo modo, così esce tutto il suo potenziale, anche grazie al fatto che Ferrara garantirà a Campbell diverse situazioni, anche a livello di educazione dei figli, che frequenteranno la scuola internazionale, che non c’è in tutte le città d’Italia. Dal canto nostro, siamo contenti di dare ai giocatori diverse cose, come siamo contenti del fatto che nessuno se ne voleva andare. Dopo la ristrutturazione societaria, fuori si sono accorti che ora siamo maggiormente appetibili per tutti: stiamo lavorando e ci stiamo strutturando in un certo modo, dopo è normale essere più appetibili».

Capitolo Swann: «Ebeling dovrà parlare con il suo procuratore – ha continuato Leka –, bisognerà capire la parte economica e non solo. Prima di partire ha già parlato con me e sa già tutto quello di cui ho bisogno da lui, che ha già le clip delle situazioni su cui deve lavorare durante l’estate: ha già i compiti delle vacanze. Ancora da vedere se con lui è stato un addio o un arrivederci, bisognerà vedere le condizioni economiche. Dico che prima di andare su altri profili, bisogna che guardiamo a chi abbiamo già: le qualità di Swann, balistiche e non solo, sono sotto gli occhi di tutti, anche perché parliamo pur sempre di un giocatore da oltre 22 punti a gara. Noi siamo riconoscenti per quanto ha fatto per noi, come società diamo molta importanza pure al lato umano dei giocatori, dopo di che dovremo fare i nostri conti».

italiani

Play e ala forte saranno italiani: «Confermo, anche se non abbiamo per forza una scaletta, guardiamo a quello che offre il mercato. In alcuni ruoli, in questo momento, ci sono dei prezzi ancora molto alti, dal canto nostro non possiamo competere con società del calibro di Forlì, Mantova e Udine. Abbiamo la nostra politica e non possiamo cambiare strategia, potremmo scommettere su alcuni giovani, il nostro obiettivo è quello di costruire un mix fra esperienza e gioventù: prenderemo qualche rischio, allo stesso tempo lanceremo qualche giovane».

«A livello di struttura societaria cerchiamo di imparare dai migliori, per essere rispettato devi avere una certa struttura – ha chiuso Leka –, non si può prescindere da averla». —

Lorenzo Montanari

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