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Anche l’universo spallino è entrato nel nuovo mondo «Gettate basi molto solide»

Marco Nagliati
Anche l’universo spallino è entrato nel nuovo mondo «Gettate basi molto solide»

Mister Morotti: «Il gruppo  ha mostrato qualità e una gran voglia di imparare» La Martello: «E stasera  ci ritroveremo in piazza a tifare»

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«Questa realtà c’è sempre stata, semplicemente aveva poca vetrina. Ora, grazie ai club maschili di serie A che hanno investito anche sul settore femminile, in molti si sono accorti di noi». Mauro Morotti, allenatore dell’Accademia Spal, lo dice pacato. Ma convinto. Il calcio in rosa non è nato adesso, ha solo trovato le luci giuste.

È la scoperta del nuovo mondo: esiste da “secoli”. Ha storia e spessore. Siamo noi a metterci piede solo adesso.

«Entrare in una realtà professionistica o quasi - spiega Morotti - significa aumentare la qualità degli allenamenti. Le ragazze sono tecnicamente e tatticamente brave, però manca quell’intensità che puoi aumentare solo se ti alleni tutti i giorni. Gli investimenti che hanno viste protagoniste Fiorentina, Juventus e Milan, tanto per citare qualche club, permettono di poter far imboccare questa direzione a tutto il movimento».

le tappe

Anche la Spal sta compiendo passi significativi all’interno di questo universo in rosa. L’anno scorso ha iniziato un percorso che, nelle intenzioni, prevede tappe sempre più prestigiose.

«La squadra ha sempre avuto qualità - spiega Morotti -, voglia di imparare. Fare gruppo. L’inizio è stato complicato perché siamo partiti a fine agosto, con poco tempo prima dell’inizio della stagione. C’è stata la necessità di fare molte cose di corsa, crescendo piano piano». Beh, non proprio piano... «In effetti nel ritorno ne abbiamo vinte sedici. E tre pareggi. Avevo chiesto di vincerle tutte, pazienza». Ride di gusto il trainer biancazzurro Morotti.

emozioni

Stasera l’Italdonne affronta il Brasile, maxischermo in centro a Ferrara. Anche questi sono segnali. E le calciatrici biancazzurre sono pronte. Perché sì, il gruppo è di cemento e continua a condividere emozioni. «Eccome se ci saremo - esclama la giovane Olfa Martello -; ovviamente stiamo seguendo il Mondiale e sfrutteremo l’occasione per ritrovarci in piazza Municipale a fare il tifo».

«Anche a Ferrara si stanno facendo passi da gigante - prosegue Olfa -: è bello vedere il nostro movimento al centro dell’attenzione. Io ho giocato nella New Team, poi sono passata all’Accademia Spal. Mi sono trovata bene: un gruppo come il nostro si fatica a trovarlo altrove. È solo questione di tempo, ma anche la Spal femminile saprà scalare le gerarchie raggiungendo categorie importanti».

progetti

Dovesse far capolino un campionato nazionale per la prossima stagione biancazzurra, chiaramente i programmi andranno impostati in maniera leggermente diversa. Oltre alla prima squadra ci sarà da scegliere se puntare sulla Juniores o sull’Under 17. Un paio di innesti di peso saranno necessari, senza però stravolgere l’attuale organico. «Sono state gettate basi molto solide - fa presente Morotti -: c’è davvero da essere ottimisti riguardo al futuro». —



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