Simeoni, una vita da spallino «Questo presente da applausi»
Dall’inizio nel settore giovanile alla prima squadra, diventando poi allenatore e manager L’ex biancazzurro coltiva ricordi vivissimi ma adesso si sta godendo la massima serie
l’intervista
Tenace, estremamente curioso nella vita e nel lavoro. E sensibile. Daniele Simeoni, classe ’64, la Spal l’ha vissuta pienamente partendo dal settore giovanile (con la Primavera vinse il campionato 1980/81), all’esordio in prima squadra, poi da allenatore, quindi da direttore sportivo. Umiltà, voglia di vincere e amore per la città e i suoi tifosi il biglietto da visita dell’ex centrocampista di qualità e quantità biancazzurro.
La Spal rappresenta una pagina importante della sua vita.
«Nella Spal sono stato molto tempo, i ricordi sono davvero tanti. Ho vivi dentro di me gli anni del settore giovanile con gli insegnamenti di Pereni, Tomeazzi, Bozzao; gli innumerevoli scherzi negli spogliatoi e nel dormitorio che c’era al Centro. L’esordio in prima squadra, la partita col Milan in serie B, il tifo che ti faceva sempre emozionare e dare senso di appartenenza. Ed anche gli anni da allenatore nel settore giovanile condivisi con Cazzanti e Gianni Barotti, i tanti ragazzi lanciati, i campionati vinti, l’entusiasmo nell’allenare...».
Tra tutti, il ricordo che porterà sempre nel cuore?
«Se devo però scegliere, voglio ricordare le persone; le tante persone che ho conosciuto e che ho nei miei ricordi, nel mio cuore e cito, per tutti, Ranzani e Bozzao che mi accompagneranno sempre, anche in vecchiaia».
Come valuta la stagione biancazzurra?
«Un campionato ottimo, con una crescita che non è né facile, né scontata. Alla Spal odierna faccio i complimenti. Sono davvero bravi, tutti. Dalla proprietà forte, seria e progettuale, alla dirigenza: veramente bravi e competenti. Dalla prima squadra, al settore giovanile».
«E poi mister Semplici. Estremamente preparato a livello tecnico e con valori umani eccezionali. Confermarlo è una vittoria ed una fortuna per tutto l’ambiente ed anzi sarebbe da tenere per molto molto tempo come in Inghilterra e, semmai, cambiargli giocatori; tanto Leonardo è bravissimo e cambiare moduli e componenti per lui è facile e sarebbero solo motivazione e stimoli per tutti».
Iniziano le prime indiscrezioni di calciomercato...
«Ritengo i dirigenti estremamente preparati ed attenti e per questo bisogna essere pazienti, fiduciosi ed ottimisti riguardo i movimenti che ci saranno. L’unica cosa che dico è che mi piacerebbe vedere qualche ragazzo del settore giovanile tipo Esposito, Spina ed altri, confrontarsi e valutarsi in prima squadra».
Dopo l’avventura alla Roma, Federico Balzaretti sembra essere molto vicino a ripartire dalla Spal. Pare che per lui sia pronto un ruolo da dirigente nel settore giovanile.
«Balzaretti è un ulteriore dimostrazione dell’oculatezza, della preparazione e della voglia di crescere e migliorarsi dei dirigenti».
E il suo futuro cosa prevede?
«Nel mio peregrinare nel mondo del calcio, l’ultimo anno ho fatto l’osservatore per il Bologna. E per il futuro, per terminare il mio percorso, un bel percorso, mi piacerebbe tantissimo allenare di nuovo i ragazzi per insegnare, vederli crescere, dare valori». —
Valentina Cristiani
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