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Tanti sogni ma pochi colpi La compravendita non decolla

Tanti sogni ma pochi colpi La compravendita non decolla

Acquisti mirati di Juve e Napoli e lavori in corso all’Inter. Esuberi Higuain-Icardi

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ROMA. Dopo Conte ecco Fonseca, Giampaolo, Sarri e Di Francesco. Le panchine si stabilizzano mentre i giocatori per ora non si muovono. Il calciomercato sembra un po’ il ponte delle nebbie, a fine giugno si fa fatica a intravedere le rose future. A parte Ramsey e Traorè alla Juve, Di Lorenzo al Napoli, Godin e Sensi (ufficioso) all'Inter, Krunic al Milan e Muriel all'Atalanta, tutto il resto è noia. Chiacchiere, trattative (frenate dalla scarsa liquidità di tante squadre) e ripicche, con un braccio di ferro generalizzato fra club che prima si accordano coi giocatori e poi devono convincere i venditori. Mai si era vista una situazione simile di stallo e tanta confusione con pezzi da 90 che non si riescono a piazzare (Higuain e Icardi), bandiere che tornano nei club (Boban, Batistuta) e altre (Totti) che se ne vanno sbattendo la porta. Ai nastri di partenza del gran premio della serie A in pole rimane la Juve, con il Napoli che incalza e l'Inter che ha progetti bellicosi. Subito dopo l'Atalanta. In pratica si riparte dagli griglia del torneo concluso con le squadre escluse dalla Champions, Roma e Milan in testa, che devono prima far quadrare i conti del fairplay finanziario. Poi, a seconda degli acquisti, c'é il quartetto con Torino e Lazio che precedono Fiorentina e Sampdoria. Il mercato parte il primo luglio per concludersi il 2 settembre (come Liga, Bundesliga e Ligue, mentre in Premier si tratta fino all'inizio del torneo, l'8 agosto). Nella Juve Ramsey e Traoré rappresentano presente e futuro, ma manca qualcosa. Rabiot a centrocampo, si parla di De Ligt in difesa (ma costa 70 mln). Può partire Alex Sandro e arrivare Emerson, mentre si cercano estimatori di Higuain. Sarri, che ha omaggiato Ronaldo, è pronto per l'avventura. Nel Napoli Di Lorenzo è un promettente rinforzo per le fasce ma sono due i colpi in canna: James Rodriguez a illuminare la fase d'attacco, Manolas a blindare la difesa. Ancelotti vorrebbe pure Lozano ma già così sarebbe un Napoli super. Conte all’Inter pretende campioni. Sensi è un ottimo profilo futuribile, Godin mette in cassaforte la fase difensiva con Skriniar e De Vrij. Nel mirino ci sono Dzeko e Barella (doppio scontro con la Roma). Ma deve partire Icardi per tentare di arrivare a Lukaku. Tanta carne al fuoco, forse troppa. In casa Atalanta bloccati per ora Zapata e Ilicic, bel colpo con Muriel. Non arriverà Buffon, fari su Fofana e Malinowski. Gasperini si frega le mani, niente rosa disgregata. Per il Milan atteso l'addio all'Europa League, si riparte da Krunic. Gli obiettivi sono Kabak, Veretout, Ceballos. Restano Suso e Andrè Silva, possono partire Kessie e Cutrone. Lavori in corso.

Nella Roma dopo lo choc Totti si riparte da Fonseca e Petrachi può cominciare a lavorare. C'è il braccio di ferro per Dzeko e Manolas. I tifosi sono disorientati. Barella preferisce Conte. Non scaldano i nomi di Veretout, Pau Lopez, Bartra, per ora non è chiaro il progetto né il budget a disposizione del nuovo ds. Dalla Lazio possono partire Milinkovic e Luis Alberto, a Inzaghi andrebbero benone gli esterni Lazzari e Jony, in difesa farebbe comodo Hinteregger.

La Samp di Di Francesco prosegue con Quagliarella, per ora è arrivato il difensore Depaoli. Il Torino ha un assetto già quadrato e si è ripreso Bonifazi, ha capitalizzato la cessione di Niang. Il Parma prova a prendere Inglese o Balotelli. —



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