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Al Kleb ecco il Fantoni 3.0 «Pronti a sgambettare le big»

Lorenzo Montanari
Al Kleb ecco il Fantoni 3.0 «Pronti a sgambettare le big»

Il capitano ha rinnovato e giocherà la terza stagione consecutiva a Ferrara Elogi alla professionalità di Baldassarre e a Campbell. Fiducia in Panni e Zampini

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FERRARA. Il Kleb riparte col proprio capitano. Anche per la stagione 2019/2020 Tommaso Fantoni indosserà il biancazzurro. Per il terzo anno consecutivo sarà uno dei perni della squadra ora allenata da coach Spiro Leka. «La mia volontà era quella di restare - dice Fantoni -, per la felicità della famiglia e mia: siamo molto felici di affrontare questo terzo anno a Ferrara, dove rimarrei tutta la vita. L’ho detto in tempi non sospetti».

Al Kleb, Fantoni ritroverà l’amico Patrick Baldassarre: entrambi hanno giocato a Scafati alcune stagioni fa. «Sono veramente felice del suo approdo, anche perché quando siamo stati in squadra assieme ci siamo trovati molto bene. Nel periodo in cui abbiamo giocato assieme ci siamo divertiti, nonostante i risultati non fossero proprio brillantissimi».

speciale

«Patrick è una persona speciale - aggiunge Fantoni - un gran lavoratore, una persona che tiene a ciò che fa e al proprio lavoro: gente così ce ne dovrebbe essere di più, Noi non solo abbiamo acquistato una bravissima persona, ma pure un grande professionista».

La società del presidente Francesco D’Auria ha deciso di ripartire da quattro giocatori cardine del progetto, oltre a Fantoni, pure Campbell, Panni e Zampini. «Partiamo da un bello zoccolo duro - ha continuato Fantoni -, cosa che bisognerebbe fare più spesso. Ripartiamo da una base solida e consolidata, bisogna portarla avanti il più possibile. Sono veramente contento della conferma di Zampini: ho imparato a conoscerlo l’anno passato e, nonostante abbia giocato pochissimo, si è subito visto il suo potenziale. La società ha puntato forte su di lui per farlo crescere ancora, questa stagione sarà in rampa di lancio: ho detto sempre che si farà».

il potenziale

«Panni già l’anno scorso ha giocato molto bene, ritagliandosi una bella fetta di minutaggio in un ruolo che non era completamente il suo - aggiunge Fantoni -; infatti quest’anno giocherà pure nel suo ruolo naturale di guardia, so il potenziale che potrebbe avere a giocare in quel ruolo: si farà trovare pronto per tirare, attaccando nella fase centrale dell’azione. E Campbell dove lo metti sta: può portare palla, giocare come ala forte e marcare lunghi e piccoli, sono contento della sua conferma perché è un ottimo jolly. Giusto che la prima conferma fosse lui, che smuove le carte di tutta la squadra. Formare uno zoccolo duro fuori dal campo è fondamentale come farlo in campo: è giusto ripartire da una base societaria importante e solida, dove tutti sanno il proprio ruolo. Se tutto è sereno dalla testa, parlo della dirigenza, dal collo in giù va benissimo».

Forlì, prossima alla firma con Klaudio Ndoja, Udine e Verona paiono un gradino sopra tutte. Poi tanto equilibrio. «Le squadre che si stanno attrezzando di più sono proprio queste – ha chiuso Fantoni -, possono fare il salto di categoria. Però in campo si va in cinque e il pallone è solamente uno. Abbiamo già visto l’anno passato che, dopo le varie tormente iniziali, siamo andati a fare lo sgambetto a corazzate: abbiamo vinto a Forlì e contro Udine davanti al nostro pubblico. È ancora presto fare classifiche, i campionati sono appena finiti». —

Lorenzo Montanari

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