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Benatti, ecco la regina del bodybuilding «Costanza e passione: andrò al Mondiale»

Valentina Cristiani
Benatti, ecco la regina del bodybuilding «Costanza e passione: andrò al Mondiale»

La 32enne di Bondeno ha vinto il titolo assoluto nella categoria figure ottenendo il pass per la rassegna iridata di Miami Un’avventura iniziata per caso che non le fa perdere femminilità. Valentina si racconta tra lavoro, alimentazione e jeans

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l’intervista

Determinata, umile, perfezionista. La vincitrice del premio assoluto categoria figure per la Federazione cultura fisica natural, Valentina Benatti, trentaduenne, residente a Bondeno, si piace e non teme il giudizio degli altri convinta che la femminilità vada ben oltre i muscoli.

Una donna che pratica bodybuilding deve scontrarsi con tantissimi pregiudizi...

«Personalmente penso di non essermi mai sentita così femminile e così donna - spiega la Benatti -. C’è molta ignoranza sul bodybuilding natural: quando si pensa ad una donna culturista, l’immagine che si forma nella mente è di un corpo sformato, muscoloso alla Arnold Schwarzenegger con capelli lunghi e mascelle squadrate e prominenti. Le donne che seguono una preparazione natural invece esaltano le loro curve femminili, incrementano la loro autostima perché si piacciono e si vedono belle allo specchio. Prima di giudicare penso sempre sia necessario informarsi e conoscere».

Il 15 giugno al PalaCavicchi di Pieve di Cento ha ottenuto il premio assoluto categoria figure per la FCFN (federazione cultura fisica natural): successo aspettato?

«Essendo il mio anno di esordio sul palco come atleta, il successo è stato inaspettato fin dalla selezione. Non avrei mai immaginato di ritrovarmi, dopo nemmeno due anni di percorso, a vincere una pro card e preparare un mondiale: il sogno americano. Ero talmente emozionata che mi sentivo come in una bolla di sapone. Al momento della premiazione poi, sono stata travolta da un tornado. I giudici di gara e gli esperti del settore mi hanno riempita di complimenti, ma anche consigli su come migliorare ulteriormente. Dicono che sono dotata di un grande potenziale, di una mentalità da atleta, oltre che da una genetica a mio favore. Io pretendo il massimo, trovo sempre qualcosa in cui migliorare, e forse è questo che mi ha portato così in alto».

Le tappe principali che l’hanno portata a raggiungere tale traguardo?

«Inizia tutto a Monticello Conte Otto in provincia di Vicenza, quando partecipo alla selezione nord Fcfn. La mia prima gara in assoluto dopo una preparazione durata un anno e mezzo, seguita dal professionalissimo Denis Kokanovic. Mi aggiudico il primo posto nella categoria “figure” e il secondo posto nella categoria “bikini”. Da lì abbiamo deciso di focalizzare la preparazione sulla categoria figure, alla quale sono “geneticamente predisposta” come linee e muscolarità».

«Partecipo al campionato italiano Fcfn a Pieve di Cento - riprende la Benatti - e mi trovo a competere con le figure provenienti da tutta Italia. Arrivo prima classificata categoria small e poi vinco l’assoluto di categoria. Quindi, la prossima tappa sarà il mondiale di Miami».

Grazie al premio ha ottenuto la pro card, l’accesso a gareggiare come atleta professionista ai mondiali DFAC (Drug Free Athletes Coalition) di Miami a fine ottobre...

«Per come sono di carattere, mi sentirò pronta 5 minuti prima della competizione. Sono davvero entusiasta di rappresentare l’Italia su un palco così grande e importante. Farò del mio meglio per raggiungere la condizione migliore: col mio preparatore ci siamo già rimboccati le maniche e messi al lavoro dopo una sola settimana di relax».

Quale preparazione c’è dietro a questa vittoria?

«La mia preparazione consiste in allenamenti piuttosto pesanti in sala pesi e alimentazione sana, controllata e pesata al grammo. Mi alleno 4 volte a settimana per 2 ore e nei giorni in cui non vado in palestra devo comunque mantenermi attiva con camminata veloce, corsetta leggera, bicicletta, circuiti hiit. I risultati in breve tempo, nel bodybuilding natural, non esistono: servono costanza, dedizione e passione».

Quanto conta l’alimentazione nel bodybuilding e come gestisce la sua dieta?

«La dieta, intesa come stile di vita sano, è di primaria importanza. È necessario calcolare i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine), micronutrienti (vitamine, minerali, enzimi), scegliere alimenti semplici e puliti, non processati e pieni di additivi e stare attenti all’idratazione: gli 8 bicchieri d’acqua al giorno non bastano. Personalmente la mia scelta alimentare è a base vegetale, quindi ben lontana da un alto consumo di proteine animali come è di credenza popolare quando si pensa ad un pasto da culturista. Inoltre, più si presta attenzione al valore biologico degli alimenti, meno bisogno ci sarà di integrazione».

«Ci sono diverse scuole di pensiero sull’alimentazione del culturista. Il mio coach è ben preparato sul natural bodybuilding sostenibile, che non significa facile, ma è molto lontano dalle diete da fame, a zero carboidrati, basate su riso, pollo, merluzzo e zucchine. Io ho sempre mangiato una grande varietà di alimenti fino al mese precedente alla prima gara, poi i pasti diventano un po’ più monotoni ma solo a ridosso delle competizioni».

In cosa è limitante avere muscoli così sviluppati?

«Assolutamente nulla. Provare jeans e avere difficoltà a farci entrare un gluteo alto e rotondo e dover mettere una cintura perché ho un vitino da vespa, non lo trovo limitante… ma un pregio e un onore».

Oltre al bodybuilding, nella vita di cosa si occupa?

«Lavoro come educatrice nelle scuole dell’obbligo da 12 anni e, a dicembre dello scorso anno, mi sono diplomata in naturopatia. Il mio futuro professionale sarà in una palestra e in uno studio dove potrò svolgere la professione da naturopata. Questo è il mio desiderio e sono certa che diventerà presto realtà».

Ha un aforisma che rispecchia il suo pensiero e che vorrebbe condividere?

«La frase che mi ha aiutata e motivata, nei momenti difficili, di stanchezza e sconforto, è di T. Roosevelt. Me la sono scritta su un foglio e l’ho tenuto appeso al muro della cucina per un sacco di tempo: “Fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei”. Nella vita non si può aspettare che tutto sia perfetto intorno a noi. Ogni giorno possiamo fare un passo verso il nostro successo, che sia grande o piccolo, ma pur sempre possiamo agire invece di rimandare, abbatterci o addirittura rinunciare». –

Valentina Cristiani

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