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BASKET SERIE A2 

Coach Leka spiega il suo Kleb «Voglio solo chi crede in noi»

Lorenzo Montanari
Coach Leka spiega il suo Kleb «Voglio solo chi crede in noi»

Ebeling c’è, i play Traini e De Nicolao corteggiati, il lungo Berti torna d’attualità «Alla Summer League di Las Vegas vado ad aggiornare il mio database»

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PESARO. Ferie in Albania, Montenegro e Turchia finite per coach Spiro Leka, tecnico del Kleb, ritornato ieri nella sua Pesaro prima della partenza per la Summer League di Las Vegas, dove il coach resterà dal 5 al 12 luglio a visionare profili che possano fare al caso della sua squadra nel prossimo futuro.

Il suo Kleb è in costruzione e sarà pronto per il 19 agosto, data del raduno. Minutaggio importante per Federico Zampini, a cui sarà affiancato un altro regista, con i nomi di Andrea Traini e Giovanni De Nicolao sempre validi. Pare intanto vicinissimo l’approdo di Michele Ebeling in canotta biancazzurra, pronto per un’annata importante nella squadra della sua città, nella quale cercherà la consacrazione, mentre per quanto concerne i lunghi, Matteo Berti è un profilo che potrebbe ritornare in auge. Ha parlato di tutto, ieri pomeriggio, coach Leka, “baciato” da una soleggiata ma ventosissima giornata pesarese.

BALDASSARRE OK

«Siamo contenti dell’approdo di Baldassarre - apre il tecnico del Kleb -, un giocatore che stavamo seguendo e sul quale abbiamo preso informazioni da Fantoni e Bushati, quest’ultimo uno dei migliori amici di Baldassarre. Sappiamo cosa fa sul campo, ci interessava altro di lui, come persona: vogliamo mettere in casa nostra gente che sa stare nella nostra famiglia, qualità che devono avere tutti coloro che faranno parte della squadra per la prossima stagione. Siamo contenti e aspettiamo che ci dia il suo contributo e la sua esperienza. Assieme a Fantoni farà da chioccia ai nostri giovani, dovranno essere esempi e modelli per loro, che così cresceranno meglio».

PANNI DA CRESCERE

Alessandro Panni, pur rimanendo una soluzione in regia, la prossima stagione giocherà diversi minuti da guardia: «Anche l’anno passato, per pochi minuti, l’abbiamo utilizzato come guardia per il suo tiro mortifero. Panni ha ancora molti margini di miglioramento, deve dividersi in entrambi i ruoli, play e guardia, ha importanti qualità, è molto motivato e questo è uno degli aspetti a cui tenevo molto. Prima di dare l’ok per la sua permanenza, ho parlato con lui per sapere se era convinto e credesse nella medesima cosa che volevo io».

IL PUZZLE

Leka guarda alle prossime mosse del suo Kleb: «Un passo alla volta – ha continuato il coach –, dopo aver preso un giocatore vediamo qual è la situazione migliore con le nostre possibilità economiche. A volte può esserci la sorpresa che, mentre stai seguendo un giocatore, magari arriva prima un altro su un altro spot. Siamo vigili, il diesse Ebeling guarda al mercato a 360° e 24 ore al giorno. Piano piano chiudiamo il puzzle per completare la squadra».

LE OPPORTUNITÀ

Capitolo secondo straniero. Coach Leka la vede così: «Giocatore esperto dell’Europa o dell’Italia? Vediamo cosa offre il mercato. Ci sono delle opzioni, di sicuro noi non faremo delle pazzie: se chi viene abbraccia il nostro progetto, allora bene, ma se qualcuno pensa di venire da noi per due soldi in più, allora non ci interessa. Noi vogliamo gente motivata, che accetta Ferrara e il Kleb per quello che è. La Summer League? Noi siamo aperti a tutto e su tutti i fronti, a Las Vegas potrà uscire qualche indizio che magari non si accavalla con quello che c’è in Italia. È meglio avere tutto sotto controllo, la società è convinta di aver preso la strada giusta. Io – ha chiuso Leka – devo aggiornare il mio database di giocatori: a Las Vegas ci saranno dei giocatori per l’Europa, dovremo essere bravi a vedere se ci può essere qualche opportunità da prendere al volo». —

Lorenzo Montanari

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