«Ora il Cus rugby può costruire bene sui successi ottenuti»
Il responsabile di sezione Claudio Trombetta a metà fra bilancio e programmi per il futuro
IL PROGETTO
La festa del rugby, atto conclusivo della stagione sportiva del Cus Ferrara rugby, è stata terreno fertile per tirare le somme della stagione con un occhio lungo sul futuro, fatto nell’immediato di tanto lavoro per la dirigenza. A portarci nel rugby tra oggi e domani il responsabile di sezione Claudio Trombetta.
«La stagione nel suo complesso - dice il dirigente - è stata positiva. Tutte le categorie hanno portato a termine i loro impegni, anche quelle che da un punto di vista numerico erano un po’ sofferenti. I ragazzi in serie B hanno riscattato con un gran finale di stagione una parte centrale di torneo che li aveva visti compromettere quanto di buono fatto in avvio: lo spareggio salvezza vinto è stata poi la degna conclusione. Mi auguro che sia monito per il domani».
Naturalmente, non c’è solo la prima squadra maschile: «In barba a chi non ci credeva - prosegue Trombetta -, la parte del leone quest’anno l’hanno fatta le ragazze, con l’under 18 campione d’Italia e la seniores approdata ai playoff scudetto, dove ha combattuto con onore contro le campionesse uscenti. Con il piazzamento è giunta l’Élite del prossimo anno e di più non potevamo chiedere. Il gruppo ha una marcia in più e l’ha dimostrato».
Nemmeno il tempo di festeggiare ed è già ora di rimettersi al lavoro per impostare la stagione 2019-2020: «Con la dirigenza stiamo già lavorando in ottica futura - ammette Trombetta -, ponendoci degli obiettivi ben chiari. Lavoreremo tanto sul reclutamento, mettendo risorse in questo ambito che sta alla base del futuro di ogni società sportiva. Adesso partiranno i camp estivi, poi lavoreremo nelle scuole. Lavoreremo sulla formazione dei tecnici e per questo abbiamo portato a Ferrara Piero Tellarini, un nome assai noto, con l’incarico di tecnico trasversale, per uniformare il lavoro in campo del settore giovanile, per il quale stiamo definendo le griglie allenatori. Vogliamo che il loro percorso porti a formare rugbisti a tutto tondo e faccia crescere l’attaccamento alla maglia».
Per i settori seniores la filosofia del passo lungo quanto la gamba non cambia: «La femminile vivrà il terzo anno di collaborazione con Badia spiega Trombetta - e godrà dell’inserimento di atlete dall’under 18. Come obiettivo mettiamo il quarto posto, un gradino più in su di quello ottenuto quest’anno. Il gruppo tra grandi e piccole è affiatato e vive per la maglia. Vedremo se riusciremo a portare a Ferrara qualche atleta in uscita da realtà vicine, ma, non succedesse, non ci strapperemo i capelli. Per la serie B maschile, eccetto un paio di casi, tutti hanno dato la disponibilità per la prossima stagione. Potrebbero esserci dei rientri, tra cui Villoresi, e potrebbero arrivare alcuni giocatori da formazioni vicine per fare un’esperienza in serie B. Aspettando poi quel che l’università potrebbe far arrivare a Ferrara tra gli studenti. L’obiettivo, ovviamente, sarà un torneo senza patemi». —
Dario Cavaliere
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