Semplici cerca di cambiare volto «Dovremo essere più duttili»
Quinto raduno biancazzurro e sesta stagione col club ferrarese Il tecnico è motivato e come sempre segue la strada del pragmatismo
le strategie
Non sono banali gli aspetti di contorno che caratterizzano il quinto raduno biancazzurro di mister Leonardo Semplici, apparso sorridente, sereno e motivato per affrontare la nuova stagione: nonostante in questo momento la rosa a sua disposizione sia incompleta. «È vero – ammette Semplici – quest’anno dovrò avere grande pazienza perché la squadra prenderà forma solo cammin facendo. Naturalmente speriamo il prima possibile, ma sappiamo che ci servono almeno sette-otto elementi per migliorarci e sopperire ad alcune partenze».
Tra cui quella di Lazzari: «Sicuramente la sua è una partenza importante, ma era giusto dargli quest’opportunità. Lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto alla Spal e gli auguriamo le migliori cose perché le merita. È chiaro che mi fa un certo effetto non trovarlo con noi perché con lui abbiamo fatto un bel percorso assieme. Petagna e Fares rimarranno? Me lo auguro: a Ferrara hanno dimostrato di poter fare cose importanti. Speriamo non arrivino offerte irrinunciabili che ovviamente saranno valutate da tutte le parti».
Poi sulle chiamate estive che hanno riguardato proprio il tecnico: «Ci sono state, mi hanno fatto piacere e ritengo sia stato giusto riflettere con calma. Ho ritenuto fosse giusto proseguire qui perché quella della Spal è la panchina migliore che potessi avere per il continuo della mia carriera». Semplici ha annunciato che sarà una Spal più duttile tatticamente: «Sì, ci piacerebbe variare per ricercare il miglior assetto,sempre per mettere nelle migliori condizioni i nostri giocatori. Per raggiungere il nostro obiettivo salvezza sarà comunque più importante la mentalità: sempre con i piedi per terra e con l’unità di tutto l’ambiente».
La questione stadio comunque pone pensieri: «Dal mio punto di vista auspico solo di poter iniziare a giocare al “Mazza” da subito perché sappiamo quanto questo aspetto sia determinante». Infine su D’Alessandro e sui leader Felipe e Floccari: «Marco partito come esterno alto, poi è diventato un “quinto” ma ha anche fatto il quarto in alcune circostanze. Felipe e Floccari guideranno il gruppo: la loro conferma è stata importante: tecnicamente e umanamente». —
A.D.
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