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Vagnati: «Stepinski sta nei nostri canoni Paloschi lo terrei»

Alessio Duatti

Il direttore sportivo fa il punto sul mercato Dall’addio a Bonifazi, all’operazione Murgia 

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l’intervista

Davide Vagnati ha definito la sua giacca “di personalità”, prima di sedersi al tavolo di fronte ai cronisti.

Berisha, D’Alessandro e Igor che tipo di operazioni sono state?

«Berisha è stato scelto per alcuni elementi chiave. E’ un enorme professionista, nonché un portiere esperto. D’Alessandro mi ha fatto capire subito che venire qui era una sua priorità. Non vorrei che gli venisse data l’etichetta di colui che deve sostituire Lazzari. Ha già la fortuna, l’onere, il dovere e il piacere di esser finalmente di proprietà di una società che ha crede in lui. Igor lo seguivo da tempo: ha potenzialità ma anche margini di miglioramento».

E’ un mercato che va comunque a rilento...

«E’ generalmente così anche per via della lunga finestra fino a settembre. Ci vuole pazienza, noi stiamo lavorando bene in uscita ma siamo ancora in tanti e dobbiamo far altre operazioni prima di inserire tutti quei tasselli da mettere a disposizione dello staff».

Che li vorrebbe il prima possibile...

«Di certo non ci tireremo indietro se ci saranno investimenti da fare e i riscatti operati ne sono una testimonianza».

Tra questi anche Fares e Petagna. Rimarranno?

«Me lo auguro e penso di sì. Ovvio che se ci dovessero essere cose talmente vantaggiose per tutte le parti le terremo in considerazione».

Paloschi e Schiattarella continueranno altrove come Antenucci e Costa?

«Io di Alberto non mi priverei mai. E’ un professionista enorme, ma capisco la sua voglia di giocare con continuità. Pasquale ha dato tantissimo al nostro ambiente: ha un contratto in scadenza nel 2020 e anche in questo senso vedremo che valutazioni fare insieme».

In entrata Bonifazi è un discorso chiuso?

«Non vedo spiragli per una riapertura anche perché il Torino ne valuta una cessione a cifre troppo superiori per la nostra forza».

Stepinski e Beghetto?

«L’attaccante del Chievo rispetta indicativamente i nostri canoni, ma per il momento non c’è nulla di più. Il nome di Beghetto non lo escludo, ma stiamo valutando altre situazioni (Pajac dell’Empoli, ndr)».

Fiducia a Moncini?

«Il suo percorso è stato corretto. Penso sia maturato. Un’opportunità gliela vogliamo dare, poi dipenderà da lui».

Dettagli sull’operazione Lazzari-Murgia?

«Manuel è stato venduto a più di dieci milioni, mentre Murgia è diventato nostro per non più di cinque. Non esiste alcun tipo di recompra futura». —

Alessio Duatti

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