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La scelta: niente primattori ma guerrieri

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Non ci fosse questo maledetto intoppo di mezzo, potremmo dire che il Kleb è fatto. Invece il ginocchio sinistro di Zampini, giratosi in modo preoccupante l’altra sera in Israele, tiene il giudizio sospeso. Al netto di queste ore di dita incrociate, emerge la filosofia dello staff biancazzurro: niente stelle, semmai tanti giocatori in grado di essere protagonisti e comprimari a seconda delle necessità. Panni, Fantoni, Campbell e Baldassarre sono tosti, veterani di mille battaglie ma ancora competitivi. Non il talento cristallino come prima delle qualità. Lo stesso Wiggs è “fisicato” e propenso al gioco d’assalto. Rispetto a Swann difende di più, segna con minore naturalezza. Come vuole Leka: non un bomber da 30 punti, ma tre giocatori da 10. Per ora è team che può puntare ai playoff, se poi i giovani esplodono... —

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