Mihajlovic, l’ora del silenzio La moglie: «Noi imbattibili»
Il tecnico del Bologna e la lotta alla leucemia
il focus
La botta è dura da assorbire. Dopo l'annuncio, choc, della malattia, la valanga di solidarietà e di affetto arrivata come uno tsunami e non solo dal mondo del calcio - la notizia del suo annuncio è rimbalzata sui media internazionali, da Marca alla Bbc - su Sinisa Mihajlovic cala un rigoroso e rispettoso silenzio. Stretto nell'affetto dei suoi familiari dopo una giornata carica di emozioni, il tecnico del Bologna raccoglie le forze, in totale privacy, per la partita più importante di sempre. «Di forza ne abbiamo tanta, ma con il vostro amore siamo imbattibili. Grazie a tutti», è il post su Instagram della moglie Arianna, che ha riaperto la porta a una valanga di commenti, da Milinkovic Savic ad Alessia Marcuzzi, a tantissimi ammiratori serbi del tecnico di Vukovar. Ma ora arrivano i giorni da vivere da soli. Non una parola su di lui e su come si prepara a combattere il male che lo ha colpito, una forma di leucemia, arriva dalla società o dallo staff rossoblù. Né tantomeno dai giocatori, mente e corpo impegnati nella preparazione della prima amichevole stagionale a Castelrotto. Nel ritiro altoatesino l'aria punge e aiuta a cristallizzare i pensieri anche se è difficile tenere a bada l'emotività. Informalmente la dirigenza rossoblù presente nel ritiro di Castelrotto chiede rispetto e riserbo, considerata la delicatezza del momento. L'abbraccio più forte per Sinisa arriva però dai suoi ragazzi. Da quel “patto” nello spogliatoio con cui gli atleti hanno promesso di lavorare e giocare per il loro mister. «Lo aspettiamo presto» è il messaggio che filtra, l'unico forte e chiaro, a poche ore dal commovente annuncio con cui Mihajlovic ha ufficializzato quanto, purtroppo, nel suo entourage era già nell'aria da alcuni giorni. —
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