Djokovic entra nella storia Record di spettatori in tv per la finale con Federer
LONDRA. La vittoria più difficile (mentalmente) nella finale più lunga, «assurda ed emozionante» della sua carriera, e non solo: salgono a cinque i trionfi di Novak Djokovic a Wimbledon, il «re dei Championships è lui», eppure il pubblico ancora non lo ama. Oscurato dalle vittorie in serie di Roger Federer e Rafael Nadal, il serbo n.1 al mondo - nonostante la collezione di Slam e il record di Master 100 - resta - tra gli appassionati - il terzo incomodo nella diarchia elvetico-spagnola. Eppure Djokovic è l'unico tennista in attività a poter vantare bilanci positivi sia contro l'elvetico (appena battuto per la terza volta in una finale sui prati di Church Road) sia contro il maiorchino. Protagonista domenica di una prova di formidabile resilienza, nel fronteggiare non solo il genio senza tempo di Federer, ma anche il tifo-contro dei 15mila del Centrale. Spettatori di una finale storica ed epica, forse la più avvincente e spettacolare di sempre, certamente quella che più ha trasceso i confini del tennis per raffigurare la quintessenza dello sport, inteso come agonismo ed emozioni, talento e incertezza. Cinque ore di servizi e volée, slice e colpi di rimbalzo, che hanno tenuto incollati davanti alle tv di tutto il mondo milioni di spettatori. Già un classico dello sport moderno, che ha attirato, solo nel Regno Unito - nonostante la contemporanea finale mondiale di cricket tra Inghilterra e Nuova Zelanda - quasi nove milioni i telespettatori. Numeri straordinari, come quelli che riassumono una finale giocata meglio da Federer (superiore per game, punti, ace, vincenti), eppure vinta - con pieno merito - dal serbo. Che si candida, a 33 anni, a battere il record di Slam vinti del 38enne svizzero, fermo a 20. A Londra Djokovic è arrivato a quota 16, due in meno di Rafael Nadal. «Nole meriterebbe molta più considerazione e ammirazione da parte dei media e della gente», ha sottolineato Boris Becker, ex coach del serbo, ma sopratutto secondo solo a Federer per numeri di match vinti a Wimbledon. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
