Il Masi Torello Voghiera può esultare: è ripescato in Eccellenza
La società raggiunge Sant’Agostino, Copparese e Argentana Il ds Roda: «Ora dovremo soltanto ragionare sui giovani»
MASI TORELLo. Il Masi Torello Voghiera è in Eccellenza. La comunicazione ufficiale è già arrivata. A questo punto, la massima categoria regionale prevede la partecipazione di ben quattro squadre ferraresi (oltre ai masesi, Sant’Agostino, Argentana e Copparese). Era da diversi anni che non succedeva (la norma è sempre stata due o tre da quando esiste il campionato, con saltuari campionati senza ferraresi o con una sola delle nostre formazioni), ma dovrebbe essere, se nessuna verrà traslocata d’ufficio, il primo campionato con quattro ferraresi nello stesso girone.
il ritorno
Per il Masi Torello si tratta di un ritorno in categoria: fu, infatti, tra le società ai nastri di partenza al primo campionato di Eccellenza, inizio anni ’90, e poi anche in seguito a diverse riprese giocò in categoria.
Dopo una sbirciata alle concorrenti (ci sono diverse squadre che puntano molto sui giovani, il Masi Torello Voghiera dovrebbe giocarsi la salvezza senza playout con Copparese e, forse, Argentana e diverse squadre romagnole). Il Masi Torello Voghiera era al primo posto nella graduatoria dei possibili ripescaggi ed ha sfruttato la rinuncia del Brescello. I reggiani della patria di don Camillo, dopo i fasti degli anni ’90 si propongono con i piedi di piombo e non hanno evidentemente accettato il ripescaggio. D’altronde, l’elenco delle squadre che sono in lista di attesa è appunto un elenco di societ e non una sentenza scolpita sulla pietra.
i prossimi passi
Ma adesso, materialmente cosa cambia in casa MTV? «Per noi - ha detto il direttore sportivo Juri Roda - cambia relativamente poco: i rinforzi erano pensati per irrobustire una squadra che puntava a vincere il campionato. Tolto il giovane Ochoa, tutti gli altri arrivi hanno esperienza in Eccellenza; quasi tutti, lo scorso anno, giocavano in categoria. Dovremo ragionare sui giovani. Tra Eccellenza e Promozione ci sono anni diversi per i fuoriquota e bisogna anche ragionare sulla categoria che i nostri giovani dovranno affrontare. Probabilmente parleremo con la Spal, per qualche ragazzo delle giovanili spalline, e valuteremo attentamente la situazione. In fondo avevamo un programma quadriennale che stavamo seguendo e lo scorso anno eravamo in anticipo. Si tratta di lavorare al meglio».
la festa
Rimane solo, forse, l’amaro in bocca per non avere avuto la possibilità di festeggiare in casa la promozione tramite playoff (con la vittoria, a causa dei punteggi in campionato, il ripescaggio sarebbe stato automatico): manca una festa, una gioia piena. Ma almeno la categoria è conquistata. E non è nemmeno necessario cambiare la mentalità, anche se in categoria superiore forse sarà prudente ragionare in ottica salvezza. Come lo scorso anno, poco da dire sui primi undici, ma serve una rosa ancora più lunga. E poi si deve lavorare al meglio sui giovani. —
Alessandro Bassi
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