Per Zampini la stagione è già terminata Kleb sul mercato: ipotesi Piazza o Vencato
Basket A2. La risonanza magnetica ha confermato le previsioni peggiori: il play si è rotto ancora il legamento crociato
la doccia fredda
Amarezza, delusione, rabbia, tristezza. Il ginocchio sinistro di Federico Zampini, quello già infortunato a fine ottobre scorso, ha fatto crac di nuovo. Fatale uno scivolamento difensivo e il successivo movimento innaturale del ginocchio a 7’ dalla fine della gara del campionato Europeo Under 20 di sabato scorso fra Italia e Ucraina. Domenica il mondo biancazzurro auspicava qualcosa di leggero, ieri mattina, dopo la risonanza magnetica effettuata a Tel Aviv, la doccia fredda.
“Kleb Basket Ferrara comunica che l’atleta Federico Zampini, dopo l’infortunio occorsogli al ginocchio sinistro sabato sera a Tel Aviv, si è sottoposto alla risonanza magnetica che ha dato il seguente responso: lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro”.
Quindi, altra operazione. Impossibile definire i tempi di recupero, forse più dei sei mesi che sono stati necessari per rivederlo sul parquet dopo l’infortunio precedente.
«Aspettatemi»
Dall’Israele, dove resterà al seguito dell’Italbasket, Zampini ha lanciato un messaggio ai tifosi biancazzurri. «Anzitutto li ringrazio dei bellissimi messaggi che mi hanno scritto, il mio arrivo a Ferrara non è annullato ma solamente posticipato. I tifosi dovranno avere solo la pazienza di aspettare qualche mese in più: so che ci riusciranno».
Zampini sarebbe stato il play titolare del nuovo Kleb che, di fatto, è ora costretto a ritornare sul mercato a caccia di un nuovo regista titolare. Il diesse John Ebeling è già al lavoro per individuare il profilo giusto. Sicuramente spendibili i nomi di Alessandro Piazza e Luca Vencato.
Parla il “pres”
È un presidente Francesco D’Auria visibilmente scosso, quello che commenta la notizia dell’infortunio a Zampini. «Siamo dispiaciuti dell’accaduto – dice il massimo dirigente biancazzurro -, la fortuna ultimamente non gira dalla parte di Zampini: due infortuni così in meno di un anno è una cosa abbastanza clamorosa. Ha il tempo, essendo giovane, e la testa per rialzarsi un’altra volta dopo questo doppio brutto infortunio. Come società gli siamo vicini, speriamo tanto che possa riprendersi nel più breve tempo possibile, ma rispettando i tempi che serviranno a livello d’intervento e fisioterapia. Adesso necessitiamo di un altro play, il diesse Ebeling si muoverà nel miglior modo possibile».
«A livello personale non posso fare altro che lanciare un “in bocca al lupo” a Zampini e alla sua famiglia. Per il momento resterà in Nazionale, quando rientrerà faremo i passi necessari. Peccato, anche perché per lui sarebbe stata la stagione di lancio, anche perché in Nazionale aveva fatto già vedere buone cose. Purtroppo è andata così e pure noi siamo molto dispiaciuti, il fatto che crediamo in lui si era visto già l’anno passato, questa batosta non ci voleva: mai avremmo messo un americano davanti a Zampini, perché significava togliergli dello spazio. Panni quest’anno sarà più il cambio di Wiggs, adesso Ebeling avrà il compito di vedere che cosa fare sul mercato, anche se posso dire che siamo già attivi».
la fiducia
«Prima dell’infortunio a Zampini avevamo già nove giocatori in grado di tenere bene il campo – ha chiuso D’Auria -, avendo un discreto minutaggio: Buffo già l’anno passato ha avuto spazio importante, adesso abbiamo Beretta come cambio di Fantoni, Michele Ebeling che potrà cambiare l’ala piccola e Baldassarre. Ora l’infortunio a Zampini ci complica un po’ le cose, bisognerà capire come strutturare al meglio questi ruoli. Della campagna acquisti sono davvero molto contento, anche su Wiggs sono molto positivo, mi fido ciecamente del coach Spiro Leka: avete sentito tutti le sue parole nei riguardi del nostro nuovo americano, quindi siamo tutti molto contenti. Aspettiamo Campbell a braccia aperte, adesso ci rialziamo e come società siamo vicini a Zampini dopo questo brutto infortunio».
Obiettivo: ripartire e farlo ancora più forte di prima. Il Kleb aspetta Zampini e, nell’attesa, è pronto a buttarsi a capofitto sul mercato a caccia del sostituto. —
Lorenzo Montanari
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