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Cento, un errore fatale e salta il ripescaggio

Enrico Ferranti
Cento, un errore fatale e salta il ripescaggio

La società ha versato 14.000 euro in meno del dovuto Il presidente Fava: «Mancate informazioni cruciali ed è grave Ma è meglio una B da leader»

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cento. L’incredibile verità su un ripescaggio che sembrava impossibile per la Benedetto XIV, inseguito per non lasciare nulla di intentato. E che, invece, all’ultima curva sembrava possibile per le indiscrezioni che davano Pescara nei guai. Ed infatti gli abruzzesi ieri non sono stati ripescati, al suo posto Caserta. Che ha potuto sorpassare Cento a causa di un imbarazzante errore sulla tassa da versare in Federazione: 20.000 euro rispetto ai 6.000 erogati dai biancorossi. Domanda incompleta, la Tramec rimane in B. Senza parole.

Ma il presidente Fava le trova ieri sera, durante una conferenza stampa. Appuntamento nella sede Tramec per presentare il cambio di sponsorizzazione con la Baltur. Parallelamente sono stati presentati i neo acquisti Leonzio, Paesano e Venturoli. Ma a Fava non si poteva che chiedere del mancato ripescaggio. «Non è stata una scelta della società - spiega il presidente - vi è stato un errore importante all'interno della struttura tecnico organizzativa della società, un errore grave nel complesso e non nei singoli. Sono mancati dei passaggi, delle informazioni cruciali riguardo l'integrazione di 14.000 euro (6.000 per la serie B, rispetto ai 20.000 dell’A2; ndr) nel pagamento della quota d'iscrizione per l’A2 da effettuare entro il 9 luglio». Da precisare che se non fosse avvenuto il ripescaggio, i 14.000 euro sarebbero stati restituiti.

«È chiaro che c’è un forte rammarico, il dispiacere esiste anche perché figlio di un errore - ha aggiunto Fava -. Ma poi devo anche aggiungere che piuttosto di andare ad affrontare una A2 di rincorsa, di sofferenza e con risorse forse non adeguate, è meglio scendere in campo per una B da protagonisti».

«Abbiamo praticamente completato il roster - chiude Fava - abbiamo già i 9/10 della squadra fatta. Una squadra molto competitiva che ci consentirà di lottare con le migliori formazioni».

Ci sarebbe anche il capitolo palasport. Ecco ancora il presidente: «Non sappiamo quando potremo avere il nostro palasport ristrutturato. Togliamoci dalla testa di averlo per l'inizio del campionato, dovrebbe essere questione di qualche mese. Ne sapremo di più nei prossimi giorni. Già questa sera ci sarà un consiglio a cui prenderà parte il sindaco Toselli».

Prende la parola il vice presidente Leo Girotti: «Un titolo sportivo non si può comprare, bisogna vincerlo perché dà più sapore. Per noi questa è la stagione della rivincita. Della ripartenza. Vinciamo la prima partita e il ripescaggio mancato sarà dimenticato». —

Enrico Ferranti

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