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La Comacchiese non si pone più limiti per un futuro da big

Alessandro Bassi
La Comacchiese non si pone più limiti per un futuro da big

I lagunari puntano a vincere il prossimo campionato di 1ª Mister Cavallari: «Chiedo di giocare palla e costruire»

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COMACCHIO. La Comacchiese è da sempre uno dei giganti del calcio dilettantistico della nostra provincia; ripartendo dalla Terza categoria, si sta ricostruendo una egemonia nel calcio ferrarese. Lo scorso anno, in Prima categoria, fu squadra importante ma leggermente incostante. Partendo con qualche singhiozzo di troppo e rimontando nella seconda parte del campionato. Si poteva, con una maggiore regolarità, puntare ai playoff. Quest’annno, però, si punta in alto. Con decisione, con convinzione. Persino con sicurezza.

il talento

«Lo scorso anno - dice mister Omar Cavallari, giocatore di piede fino, fosforo e caratterizzato da un concentrato di classe da tecnico di ottimo livello - abbiamo pagato fin troppo alcune partite lasciate andare in malo modo. Poi siamo cresciuti. Io chiedo ai ragazzi di giocare la palla, costruire. Non voglio lanci lunghi e incontrollati. Dobbiamo costruire e controllare la partita. E tra nuovi arrivi e ragazzi che sono rimasti, abbiamo gli uomini per riuscirci. Ed abbiamo tanti ragazzi del posto, con la voglia di salire. Intendiamoci: noi puntiamo in alto ma non diciamo che vinceremo il campionato. Ci sono molte squadre attrezzate e ancora non sappiamo come saranno le neopromosse ed il livello delle bolognesi».

la rosa

Il reparto di centrocampo è di quelli ad alta concentrazione di sapienza calcistica: Folegatti (in arrivo da Argenta) e Massimiliano Farinelli sono geometria pura. In difesa lo strapotere fisico di Alberi (anche lui in arrivo da Argenta) e magari l’esperto Chomakov senza dimenticare Galluccio. In attacco Matteo Luciani (ex Argentana, Portuense e Copparese, in arrivo da Massalombarda) genio assoluto nel trovare varchi che nessun altro vede e nemmeno disprezzabile come punta pura ed il veloce attaccante Mantovani, dal Galeazza, al posto di Patrick Fabbri. E poi l’arrivo di due ragazzi di valore del Magnavacca: Broccoli e Pietro Luciani. In più un giovane ucraino, Manijolovic dal Loreo. È nata una squadra solida, che non mostra particolari punti deboli e con una vocazione al gioco. Ci sarà da divertirsi. –

Alessandro Bassi

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