Cento soffre per la mancata A2 «Delusi dall’errore, ma tiferemo»
Pratica incompleta e per la Tramec salta il ritorno nella categoria superiore Social scatenati e pieno di amarezza. Però tutti pronti a sostenere la squadra
cento. Cara Benedetto, cari tifosi, siete su “scherzi a parte...”. Invece no, è tutto vero. La Tramec ha perso la chance del ripescaggio: all’ultimo momento in serie A2 salta Pescara, ma al suo posto viene scelta Caserta. Cento è sorpassata, domanda incompleta per un mancato versamento di 14mila euro. Un errore che rischia di macchiare l’operato della società biancorossa. È l’ultimo atto di una orribile stagione in serie A che forse era giusto finisse così.
incredulità
Ieri tra i fan biancorossi circolavano sgomento e rassegnazione. Ma soprattutto incredulità. Come è possibile commettere un erroraccio del genere dopo settimane in cui si lavora al ripescaggio in serie A? Se errore umano è stato, allora è giusto parlare di superficialità. E forse sarebbe giusto intervenire. Il presidente Gianni Fava, nella conferenza di martedì in casa Tramec, ha ammesso un errore di «struttura» senza dar spazio a possibili alternative.
La notizia dello scivolone era nota nell’ambiente già prima che venisse ufficializzata e sui vari social è subito scoppiato il finimondo. Opinioni svariate, chi non crede davvero all’errore umano ma a qualche riflessione legata alle difficoltà per dover comunque affrontare un’altra stagione senza una casa per buona parte della stagione, chi rammenta gli oneri di una categoria in cui la Benedetto non può far leva sul contributo di Baltur che ha ridimensionato l’impegno. Chi vede una squadra già fatta e pronta a giocarsi nuovamente la promozione sul campo. Qualcuno chiede la testa di chi ha sbagliato, chi invece invoca un disegno per ripartire dalla B. Tante opinioni, tutte diverse tra loro.
Ma la voce ufficiale a cui “dover” credere è quella del presidente.
i tifosi
I tifosi, comunque, devono ancora digerire l’accaduto. «Siamo dispiaciuti, delusi e amareggiati - dice Alessandro Maretti degli Old Lions -; di errore si tratta, grave perché ci preclude la possibilità di giocare la serie A2. Però non capisco perché ci abbiamo sbattuto la porta in faccia senza darci la possibilità di rimediare. Purtroppo paghiamo per un errore infantile, adesso si parla molto di pancia e non con la testa. Col dovuto tempo digeriremo la cosa, ma noto purtroppo un trattamento dispari. L’errore c’è stato ma non ci hanno voluto ascoltare. È chiaro che seguiremo la squadra e la sosterremo anche in B. Questo non è mai stato in discussione».
Ed ecco un altro gruppo di tifosi organizzati. «Dopo tutto quello che abbiamo passato capita anche questa - dice Maurizio Guadalaxara della vecchia guardia - ; la calma del presidente Fava durante la conferenza è sembrata quasi inverosimile: sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Non mi rivolgo al dottor Fava ma a chi deve occuparsi di svolgere pratiche amministrative. Molti al suo posto avrebbero fatto saltare delle sedie: se è vero che partecipare alla A2 costa, rinunciarvi gratuitamente fa male e non solo al cuore. Chi lavora sbaglia ma certe cose non le puoi sbagliare». Sanguinoso errore che sia resta la realtà: la serie B. Categoria da accettare per ripartire con ambizione, cercando una promozione “meritata” sul campo ed in cui si giocherà per il massimo. La serie A2 torna ad essere il sogno di sempre. Da riconquistare sul parquet. Ah, possibilmente quello amico e anche qui c’è ancora da soffrire. —
Simone Gagliardi
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