Michelini vede un Basket Kleb con potenzialità «Ebeling-Del Moro super, la rosa è collaudata»
L’ex coach estense e opinionista Rai commenta positivamente le mosse del presidente D’Auria: dalla composizione dello staff al mercato
l’intervista
In attesa di sapere se anche la prossima stagione commenterà il massimo campionato per Rai Sport, Stefano Michelini si gode le vacanze, ma con un occhio sempre attento alle cose di casa nostra.
Coach, il Kleb ha rivoluzionato la dirigenza. Come vede il terzetto Del Moro-Ebeling-Terrieri?
«È uno staff da Eurolega, composto da persone validissime. A Ferrara mai si è visto uno staff come quello di quest’anno: parliamo di persone piene di entusiasmo, che si conoscono e hanno fiducia reciproca. Del Moro è pieno di energia e di amore per il basket: a Pesaro ha messo assieme anime in una città non facile, ha grande entusiasmo e sono certo che darà un grandissimo contributo. Terrieri non si discute per competenza ed esperienza».
Ebeling?
«John è John... Deve solamente stare attento all’eccesso di amore per la propria città».
Che Kleb è nato?
«Anzitutto, purtroppo, so che si è fatto male Zampini. Poi ha puntato su un rookie per l’Italia come Wiggs, confermatissimo Campbell. Baldassarre e Fantoni sono giocatori collaudatissimi vicino a canestro. Ferrara ha giocatori di grandissima esperienza con un rookie alle spalle, che potrà essere protetto e tutelato dai veterani. Dalla panca ci sono dei giocatori a cui sarà data una chance, come del resto è già stato fatto l’anno passato. Il Kleb ha un quintetto importante e una panchina di giovani».
Parliamo del campionato in generale?
«Sarà un girone Est tutto da seguire, su questo non ci sono dubbi. Il Kleb è da guardare con un occhio di riguardo, soprattutto per la nuova proprietà che non conosco direttamente. So che il presidente Francesco D’Auria è entrato nei cuori dei tifosi ferraresi con la sua forte passione e l’attaccamento alla squadra: gli arrivi di Del Moro, Ebeling e Terrieri testimoniano che questa passione si traduce in operatività e desiderio di costruire qualcosa con lungimiranza».
«In più c’è un giovane ferrarese come Michele Ebeling con un ruolo importante in squadra: da anni non c’era un giocatore ferrarese con un ruolo così importante. Dopo Valerio Mazzola, Ferrara abbraccia un giocatore che potrà giocare come ala piccola, ala forte e centro. A Ferrara ci sono tutti i presupposti per fare bene, mi colpisce in il grande entusiasmo della proprietà».
Scendiamo di categoria e parliamo di un’altra realtà che conosce molto bene: la Benedetto XIV Cento.
«Per avere conosciuto quella realtà, quello che mi viene da dire è che parliamo di un patrimonio della pallacanestro italiana a livello di passione e di risorse. Dalla retrocessione in Serie B e dal mancato ripescaggio in A2 dopo il palese errore ammesso dalla società stessa, deve nascere un’autocritica profonda e doverosa, per la passione e le energie che questa società mette nella pallacanestro». —
Lorenzo Montanari
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