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Dribbling, assist e parate Strefezza e Demba Thiam sono la benzina verde per la vettura di Semplici

Alessio Duatti
Dribbling, assist e parate Strefezza e Demba Thiam sono la benzina verde per la vettura di Semplici

Nella prima parte di stagione i giovani si stanno mettendo in evidenza E almeno due possono rimanere in organico per tutto il campionato 

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l’analisi

Sono (ancora) giovani. Hanno fame. Tanta. E stanno facendo di tutto per mettersi in mostra. Per sperare di far parte della prossima rosa biancazzurra. Il portiere Demba Thiam e il duttile centrocampista Gabriel Strefezza hanno raccolto applausi e consensi durante i giorni di lavoro svolti a Tarvisio. Belle, strane ed incrociate fra loro le storie dei due ex Primavera approdati a Ferrara nell’estate del 2016, quando la guida della squadra giovanile spallina era affidata al romagnolo Roberto Rossi. Due avventure particolari, iniziate a San Paolo (Brasile) e in Senegal, ma proseguite nel Bel paese con base operativa a Ferrara.

Il folletto della qualità

Strefezza quattro anni fa poteva diventare un giocatore del Palermo: cresciuto nelle giovanili del Corinthians era arrivato in Italia grazie all’aiuto del suo agente Leonardo Cornacini, ma i rosanero non hanno avuto fiducia in lui ed è arrivata la Spal. Durante il periodo in Primavera, “Speto” si è messo in mostra a suon di gol e assist ed è riuscito anche ad esordire in B con la prima squadra (ad Avellino). Il suo percorso di crescita è svoltato poi con i prestiti (e le tante presenze) con la Juve Stabia (Serie C, 4 gol e 4 assist) e alla Cremonese (Serie B): con i grigiorossi il classe ’97 ha segnato una rete (al Palermo, ovviamente…). Per quello che s’è visto a Tarvisio, l’anno cadetto è stato importante per una crescita visibile. Strefezza (maglia 6 in tutte e due le amichevoli) ha giocato in quattro ruoli: sui due lati come interno di centrocampo (mezz’ala) e sulle due corsie esterne (come quinto). Domenica, in particolare, partendo largo a sinistra ha letteralmente entusiasmato i presenti (non solo sugli spalti) con giocate mai banali, entrando di diritto come protagonista.

riflettori

Le sue gesta non sono passate inosservate nemmeno ai compagni di squadra e a mister Semplici, che hanno speso elogi nei suoi confronti. Chissà che con un altro mese di lavoro a questi livelli non possa arrivare l’occasione di rimanere a far parte della rosa biancazzurra (situazione al momento tutta da vedere e subordinata anche al mercato in entrata). Il suo procuratore (Cornacini) era presente a Tarvisio (testimonianza un selfie Instagram) e potrebbe aver iniziato una trattativa con la Spal per il rinnovo del contratto che ha scadenza nel 2020.

Demba è ok

Dal canto suo, il gigante senegalese del ’98, al momento è il terzo portiere della rosa (e probabilmente rimarrà tale). I piccoli guai fisici di Berisha e gli impegni del suo connazionale Gomis gli hanno regalato la maglia “uno” nei test con ND Gorica e Pordenone: un po’ incerta la prima uscita, straordinaria la seconda con almeno tre interventi provvidenziali di colui che nell’ultima mezza parte di campionato era stato prestato alla Viterbese (giocando solo due volte).

Occhio a Shaka

Un altro elemento baby è Shaka Mawuli, centrocampista ghanese scovato dalla Spal da giovanissimo ai tempi della Promozione. Il suo percorso è stato simile a quello dei due appena raccontati (ultime due annate in prestito tra Fano e Catanzaro). Anche lui, quando chiamato in causa a gara in corso, ha risposto “presente”. Chissà che nella prossima stagione non possa arrivare lo step della cadetteria. —

Alessio Duatti

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