La Spal sta crescendo ma per i giudizi bisognerà aspettare ancora un po’
Da un test all’altro passi avanti evidenti, ad immagine di Petagna. Però l’organico resta in attesa di rinforzi importanti
La Spal ha dunque chiuso la prima fase della preparazione stagionale, sostenuta a Tarvisio. Una decina di giorni di allenamenti, due amichevoli ed altrettanti successi. Ciò detto, è assai prematuro – e per certi versi financo improbo – trarre conclusioni sul livello della nuova Spal. Perchè è presto in assoluto, ma soprattutto perchè di nuovo c’è ancora pochino: il difensore centrale Igor ed il laterale D’Alessandro, loro abbiamo visto all’opera a Tarvisio. Berisha, collaudato ed atteso portiere della Nazionale albanese, ex Atalanta, finora è rimasto ai box.
passi avanti
Aggiungiamoci che l’organico attualmente a disposizione di mister Semplici verrà stravolto tra prevedibili partenze e la possibilità di un ancor consistente numero di acquisti. Al momento, quindi, che dire? Che Semplici sta dando prova di grande serenità, abbina capacità professionali a doti di analisi, ha polso fermo ma sa sdrammatizzare, in privato magari fa pressioni sulla società perchè si accelerino i tempi delle entrate ma pubblicamente lascia trasparire tranquillità. I progressi tra l’uscita col Nova Gorica (3-2 in rimonta) e quella col Pordenone (affermazione 2-0) sono stati evidenti. Miglior condizione fisica, più ritmo, costante ricerca del fraseggio, discreta pericolosità e occasioni da gol. Petagna in crescita: pesante e un po’ nervosetto contro gli sloveni, ben più mobile al cospetto del Pordenone, quando ha giocato tanti palloni, si è proposto sia come sponda che come finalizzatore, ha trasformato il rigore del 2-0, ha messo nelle gambe e nei polmoni un bel minutaggio (domenica ha giocato tutta la gara), ha mostrato il coinvolgimento di chi è desideroso e convinto di restare senza prestare orecchio alle sirene. Igor, titolare in entrambi i match, ha evidenziato doti interessanti, anche in rapporto all’età ed al fatto di essere appena giunto nel calcio italiano: ha gran fisico, buon piede, gioca a testa alta, non butta via il pallone. In prospettiva, andrà valutato in chiave puramente difensiva contro attaccanti di maggior levatura, e magari dovrà spogliarsi di qualche ricamo eccessivo nella propria area. Felipe è tirato a lucido, Kurtic si è presentato in ottime condizioni, a centrocampo le soluzioni non mancano, D’Alessandro ha già mostrato quanto può essere proficuo a tutta fascia: è solo la condizione a dover crescere.
prossime novità
Sensazioni. Al netto degli auspicati rapidi acquisti di Bonifazi (per accrescere la competitività della difesa centrale) e Di Francesco (ala che consentirebbe un ventaglio di nuove soluzioni tattiche: 3-4-3, 4-4-2, 4-3-3, 4-2-3-1), l’impressione è che come partner di Petagna mister Semplici desideri un attaccante che non sia Paloschi e nemmeno Moncini. Nei due test li ha provati entrambi, mai per più di un tempo (come Jankovic), ma non crediamo che per il tecnico le soluzioni ideali siano quelle. Aspettiamoci novità. Poi, per un giudizio di attendibilità, bisognerà ripassare ad agosto.—
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