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Ebeling crede nel Kleb «I nostri giocatori devono convincersi: squadra da playoff»

Lorenzo Montanari
Ebeling crede nel Kleb «I nostri giocatori devono convincersi: squadra da playoff»

Basket A2/ Il ds del team ferrarese valuta il lavoro svolto finora: operare in un ambiente sereno ed affiatato così è come giocare 

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L’INTERVISTA

FERRARA. «Da anni non lavoravo così bene in una società: devo dire grazie al presidente D’Auria e al digì Del Moro». Parole e musica del diesse del Kleb John Ebeling che, con gli approdi di Vencato e Ianelli e la conferma di Petrolati, ha chiuso il roster 2019/2020 a disposizione del coach Leka.

Ebeling, è soddisfatto del lavoro che avete fatto per costruire il Kleb?

«Siamo strasoddisfatti di come è allestita la squadra – dice il dirigente biancazzurro -, abbiamo trovato persone che lavorano benissimo assieme: io, il presidente D’Auria, il digì Del Moro e coach Leka. Lavorare in un’atmosfera così è come andare a giocare ogni giorno, non è lavoro questo».

Quanto è pesato l’infortunio a Zampini?

«Siamo dispiaciuti. Ho visto in diretta l’infortunio, stavo guardando il match dell’Italia Under 20, ho sentito subito D’Auria, dicendogli che, secondo me, aveva qualcosa di serio. Quella situazione ci ha messo in grandissima difficoltà, anche perché stava per esplodere come play titolare, in più era per noi un Under».

Al suo posto, ecco Vencato. Il top sulla piazza. È così?

«Siamo contenti di aver trovato un giocatore del suo livello, in A2 è fra i migliori e dico che può benissimo giocare anche a livello superiore. Deve essere contento di essere approdato a Ferrara. Aspettiamo Zampini per i play off».

E Ianelli? Un’occasione da prendere al volo?

«Beh, sicuramente una situazione inaspettata – ha continuato Ebeling -, non stavamo guardando i play Under, ma quando abbiamo visto il suo nome, siamo contentissimi di averlo con noi: parliamo di un ragazzo che dà il mille per cento, ha molta voglia di far vedere che ogni anno sta migliorando. È per lui un’opportunità».

Parliamo del resto del quintetto?

«Wiggs mi è stato segnalato da scout Nba e coach Leka ha avuto la fortuna di vederlo a Las Vegas di persona: abbiamo chiuso in pochissimo tempo. Campbell lo conosciamo tutti e ci aspettiamo da lui un grande campionato, dovrà essere il nostro leader, mentre aspettiamo che Wiggs. La cosa bella è che molti giocatori già si conoscono fra di loro, situazione che aiuterà molto».

E la panchina?

«Abbiamo giovani promettenti. Beretta sarà una delle scoperte del campionato, ha voglia di esplodere. Sono molto contento che ci sia mio figlio Michele, che ha giocato gli Europei Under 20 molto bene: sta maturando. Panni potrà giocare come guardia e da play aggiunto. Buffo è un all around, ci aspettiamo ancora di più da lui. Petrolati aiuterà durante gli allenamenti, aspettando, un momento in campo. Puntiamo su Balducci, un 2002 della Vis 2008 che sarà lanciato in prima squadra».

Obiettivi per la stagione?

«Crescere e fare meglio dell’anno passato. Voglio che i giocatori si convincano che siamo da play off».

Il tutto, in un girone Est sicuramente affascinante. Non trova?

«Sarà un girone tutto da gustare, attenzione alla sorpresa Urania Milano, che ha fatto una buonissima squadra. Sarà un campionato affascinante, con l’appendice della fase ad orologio prima dei play off dove conosci le squadre dell’altro girone. Molte squadre hanno fatto più di quanto pensassi». —

Lorenzo Montanari

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