Il Settebello torna d’oro Spagna annichilita in finale «Una partita perfetta»
Grande soddisfazione per il ct azzurro Alessandro Campagna Nel nuoto nuova medaglia per Simona Quadarella argento negli 800 stile
Gwangju (Cina). L’Inno di Mameli che da otto anni mancava nella colonna sonora della pallanuoto mondiale è risuonato forte e chiaro a Gwangju, dove il Settebello ha calato il poker di ori iridati annichilendo in finale la Spagna favorita e proponendosi come la quadra da battere alle Olimpiadi di Tokyo. Il 10 a 5 inflitto agli iberici è stato lo specchio di una prestazione super dei ragazzi allenati da Alessandro Campagna, che prima da giocatore e poi da Ct può vantare il 75% di partecipazioni ai trionfi dell’Italia ai Mondiali.
«La partita perfetta, in una giornata perfetta – ha commentato il tecnico, che al fischio finale ha festeggiato il trionfo tuffandosi in vasca insieme con tutto lo staff – Sono venuti fuori il nostro gioco, la nostra personalità e il nostro orgoglio. I ragazzi sono stati perfetti, eccezionali. Siamo cresciuti alla distanza in questo torneo ma nella sofferenza siamo venuti fuori alla grande».
La partita è stata stradominata dalla squadra azzurra. Gli spagnoli le hanno tenuto testa solo nella prima frazione, che si è conclusa sul 2-2. Poi una sinfonia azzurra fatta di una difesa imperforabile (4/13 con l’uomo in meno), Del Lungo che ha parato un rigore a Barroso a 23 secondi dalla fine del primo periodo, e due break di tre a zero (5-2, 8-3) che hanno annientato gli spagnoli.
Incapaci di rientrare nel match e increduli per l’andamento di una partita a senso unico, gli iberici non sono nemmeno riusciti ad approfittare dell’arbitraggio – «discutibile» anche secondo Campagna –, con 16 espulsioni a sei a loro favore. E alla fine è stata festa Italia.
Una medaglia arriva anche dal nuoto. «Ma Volevo l’oro». C’è più amarezza che gioia nelle parole di Simona Quadarella, che ha sfiorato l’impresa nella finale degli 800 sl ai Mondiali di Gwangju, cedendo solo nell’ultima vasca alla stella statunitense Katie Ledecky.
La romana, neocampionessa del mondo dei 1. 500, ha aggiunto un argento alla ormai ricca collezione tricolore di questo Mondiale ma sentiva suo il metallo più pregiato, avendo capito di essere ormai al livello della fuoriclasse Usa. —
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