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L’Atletico Delta ha deciso per il grande salto Iscritto alla Terza categoria

L. G.
L’Atletico Delta ha deciso per il grande salto Iscritto alla Terza categoria

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BOSCO. Dopo diciassette anni di cura esclusiva di squadre giovanili, l’Atletico Delta fa “il grande salto” e, con la sua prima squadra in tutti i sensi, parteciperà al prossimo campionato di 3ª categoria. E con questa iscrizione, dopo tre anni di “chiusura domenicale” per la fine dell’attività sportiva dell’U.S. Bosco, il campo sportivo “Flores Mangolini” riaprirà le proprie porte al calcio domenicale.

l’anno giusto

Negli ultimi anni la dirigenza aveva in animo di provare a schierare una prima squadra e questo è sembrato l’anno giusto. Dirigenza che da un mese ha come presidente Fabrizio Mantovani, mentre la squadra ha come diesse Davide Marchetti che resterà anche tra gli allenatori delle squadra giovanili, incarico che ricopre da anni. Così come dal settore giovanile arriva l’allenatore Nello Pennini. È il massimo dirigente Mantovani ad illustrare questa nuova avventura. «Il nostro obiettivo – spiega – è poter dare continuità ai giocatori più grandi, alcuni di loro non trovano altre squadre in cui giocare e, arrivati alla fine delle giovanili, erano costretti a smettere; abbiamo preferito tenerli e permettere loro di misurarsi con il calcio senior».

«La squadra è già allestita – continua Mantovani – e conta venti giocatori tra cui quattro escono proprio dal nostro vivaio essendo due elementi del 2002 che hanno cominciato proprio con l’Atletico Delta; poi ci sono altri calciatori provenienti da Ariano, Bosco, Mesola e Monticelli».

l’esperienza

Ed infatti nella rosa sono presenti atleti che hanno già disputato campionati dilettantistici come Alex Agnelli, ex Ariano Estense e Mesola, e Francesco Beccati e due ragazzi, Erik Castellani ed Andrea Veronesi che fecero parte dell’ultimo Bosco. Ma questa operazione ha anche una valenza sociale. «Il campo di Bosco – conclude il massimo dirigente – diventerà il nostro punto fisso e ci giocheremo le partite casalinghe, crediamo sia importante riaprirlo alle partite dopo tre stagioni e non solo per gli allenamenti. Per noi è una nuova esperienza e non abbiamo alcuna esigenza di vittoria: l’intento è che i nostri ragazzi giochino con serietà e si divertano». Raduno al “Flores Mangolini” il 19 agosto. –

L. G.

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