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Spal in difesa Nessuna follia per Bonifazi

Paolo Negri
Spal in difesa Nessuna follia per Bonifazi

Il centrale resta la priorità ma non sulla base di 15 milioni Il ds Vagnati ha il sì del ragazzo e prova a convincere il Torino

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È un mercato lungo (troppo), difficile. E pazzo. Nel senso che si è fuori dalla realtà: 12 milioni più bonus per Pol Lirola dal Sassuolo alla Fiorentina, 15 milioni la richiesta del Torino per Bonifazi. Ma scherziamo? Ci si rende conto?

neinte aste

Ben si capisce perchè la Spal temporeggia. Certe cifre e certe aste non può accettarle. Il riferimento è a Bonifazi, obiettivo numero uno per rafforzare la difesa. Il ritorno del buon Kevin è in cima ai desideri della società e di mister Semplici. Magari, si dirà. Però il Torino, che in Bonifazi - chissà per quale misterioso motivo - non crede, con la cessione del difensore vuole finanziare un bel colpo in entrata. E allora ci specula su, tira la corda, spara alto, alimenta l’interesse di Fiorentina, Lazio, Roma, Sampdoria, Atalanta, Parma, Bologna e Udinese, tutte concorrenti (o pseudo tali) della Spal nella corsa al centrale. Resta il fatto che 15 milioni sono un’esagerazione (il sito specializzato Trasfermarkt, per dire, lo valuta 6). Bonifazi è fortissimo, continuiamo a pensare che in prospettiva sia da Nazionale, però al momento ha all’attivo una sola stagione di A con la Spal. Che è l’unica società che finora ha creduto in lui, prima in B e poi nella massima categoria. Per questo Kevin sa che in biancazzurro (ri)troverebbe l’ambiente e le condizioni ideali per imporsi definitivamente e poi spiccare il salto verso una big.

Il d.s. biancazzurro Davide Vagnati ci va con i piedi di piombo, misura le dichiarazioni ufficiali: «Bonifazi? Non so, è un giocatore del Torino». Sì, certo. Ma Vagnati è un gattone, non alimenta aste. Appunto. Continua a tessere la sua tela, a fare opera di convincimento, a cercare e proporre la soluzione giusta. Che non contempla l’inserimento nella trattativa di Mohamed Fares: questo lo hanno ribadito a chiare lettere - l’altro giorno a Valles - sia Vagnati che mister Semplici, e c’è loro da credere.

poche alternative

Vediamo, per la Spal la priorità delle priorità è l’acquisto di un difensore. Fosse Bonifazi, salti di gioia. Vagnati vuole definire in tempi ragionevolmente brevi, non potrà attendere all’infinito. Alternative? Non è facile trovarne di livello. Il giovane portoghese Ivanildo Fernandes, ammesso che sia veramente sul taccuino, può essere un complemento, soprattutto se venisse ceduto Vaisanen (il d.s. del Crotone, Ursino, lo rivorrebbe, ma ha dichiarato che la Spal considera incedibile il finlandese: ne dubitiamo...). Tonelli? Tomovic? Sono i nomi che girano per tutte le medio-piccole in cerca di un difensore, ma tra loro e Bonifazi c’è un abisso. Oltretutto, riacquisendo Kevin la Spal rafforzerebbe ulteriormente quella che anche a Valles lo stesso Vagnati ha sottolineato essere la politica di patrimonializzazione della società. Giusto.

uscite

Per quanto riguarda gli altri movimenti in entrata (almeno un laterale, un attaccante, forse un centrocampista), al momento vanno messi tra parentesi. La Spal infatti intende assicurarsi il difensore - Bonifazi o chi per lui - ma per il resto prima intende cedere i giocatori considerati in soprannumero: il difensore Salamon ed il regista Viviani, rientrati dai prestiti al Frosinone, la punta Paloschi, il già citato difensore Vaisanen (tornato appunto dal prestito al Crotone) ed il laterale Dickmann, che pure nel corso di questo ritiro sta facendo molto bene ma che - come già l’anno scorso - rischierebbe di trovare poco spazio nel corso della stagione. Escluso, al momento, che tra i partenti possa esserci Valdifiori: il centrocampista è in ottime condizioni, sta impressionando positivamente, anche l’altro giorno contro la Feralpi ha mostrato una forma brillante (impressionante nel primo tempo una ripartenza palla al piede, condotta per una cinquantina di metri e rifinita con ottima apertura a sinistra). Si gioca le sue chances.

attaccanti

Si è parlato di un sondaggio del Lecce per Viviani, ma non si è andati oltre. Ci sono discorsi abbozzati per Paloschi, l’altro giorno a Valles a lungo a colloquio con Vagnati, ma ancora nulla di caldo. Servirà pazienza. Di conseguenza, il nome del centrocampista fiorentino Castrovilli ora come ora è solo una voce, già uscita in passato. Tra l’altro in questo momento la Spal non guarda al centrocampo come primo reparto su cui intervenire, anzi. Semmai c’era il discorso per l’attaccante Stepinski, del Chievo, ma le due società sono ancora abbastanza lontane (e si è inserito il Brescia), inoltre la Spal non può riempire caselle senza prima averne liberate, avendo - alle spalle di Petagna - i vari Floccari, Moncini e appunto Paloschi. —



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