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Bene ma non benissimo, la Spal continua a vincere però servono rinforzi

dall’inviato Paolo Negri
Bene ma non benissimo, la Spal continua a vincere però servono rinforzi

Altri due successi  contro Bolzano e Obermais, difficoltà iniziali nel primo test. Restano le priorità: difensore centrale e punta. Il fiorentino Ceccherini alternativa a Bonifazi

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Bene, ma non benissimo. Si potrebbe sintetizzare così, parafrasando una celebre rubrica televisiva, la performance della Spal ieri in ritiro, nella doppia amichevole con Virtus Bolzano (serie D) e Obermais (Eccellenza). E anche dire bene è forse un tantino eccessivo. Ma sono le normali oscillazioni del periodo, pur se qualche verità di fondo c’è sempre.

difficoltà a destra

Il test più indicativo era il primo, con il Bolzano. Una partita che mister Semplici ha affrontato con la miglior formazione del momento, al netto delle assenze di Felipe (infortunio alla caviglia) e Di Francesco (in permesso di paternità), ed in attesa che Fares - agli utimi giorni di vacanza post Coppa d’Africa - si aggreghi al gruppo. Le indicazioni, allora. Modulo immutabile: 5-3-2. Igor il sostituto di Felipe in difesa centrale.

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Dettaglio: Strefezza a destra e D’Alessandro a sinistra, nonostante quest’ultimo sia destro naturale e sia stato acquistato per giocare sulla fascia di competenza. Si dirà: a Udine qualche volta D’Alessandro era già stato utilizzato a sinistra. Vero, però le indicazioni all’atto dell’arrivo erano altre. Quindi: o plausibili esperimenti estivi, o una precisa idea dello staff tecnico. Ieri non c’era Di Francesco (al debutto con la Feralpi, sabato scorso, schierato a destra) quindi controprove non esistono. Ma la sensazione è che se non si utilizzerà un altro modulo, nel 5-3-2 Di Francesco e D’Alessandro insieme non potranno giocare, almeno quando l’organico sarà al completo, con Fares.

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La Spal ha faticato un po’. Ha sofferto il passo, la rapidità, il gioco in verticale del Bolzano. È stata infilata spesso con palla dentro, profonda, con rapide ripartenze, sempre sul settore di centro-destra dello schieramento difensivo biancazzurro. Cremonini e la velocissima e tecnica ala Kaptina hanno creato qualche imbarazzo. Strefezza ha faticato a coprire, Cionek spesso è dovuto “uscire” per andare a chiudere da quella parte. Qualche brividuccio dalle parti di Berisha, pur se nulla di clamoroso, epperò meccanismi da rivedere. Spal lenta, non reattiva, poco movimento senza palla, poco rifornite le punte Petagna e Moncini, con quest’ultimo non esattamente dentro i concetti di gioco della squadra. Paradossalmente la Spal è passata in vantaggio proprio con un gran gol di Strefezza. Poi, dal 20’/25’, la squadra è migliorata patendo meno sulla propria destra: contromisure trovate applicando il fuorigioco in più di una circostanza. Ed è arrivato il raddoppio di Petagna.

l’amico lomi

Nella ripresa D’Alessandro a destra e Strefezza a sinistra (eccoci alla prima tesi: verifiche). Bolzano rivoluzionato. Spal dilagante, pokerissimo finale.

Quanto alla gara con l’Obermais (allenato dall’ex spallino Luca Lomi, pilastro della squadra di De Biasi), francamente non fa testo, pochissimi i para-titolari in campo.

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In generale è evidente che al di là degli alti e bassi del momento, dovuti anche ai carichi della preparazione, la Spal necessita di rinforzi, di inserimenti. In assenza di Felipe, i difensori centrali erano contati. Poi serve un attaccante che, al fianco di Petagna, abbia le caratteristiche gradite a Semplici (Moncini è micidiale uomo d’area, ma la squadra dovrebbe giocare per lui). Insomma, urge un’accelerata sul mercato. Fra tre settimane è campionato. Si è capito che senza cessioni non potranno esserci determinati inserimenti, ma difensore e punta sono esigenze abbastanza pressanti.

le trattative

Per il centrale, il discorso è sempre quello di Bonifazi con il Torino. La Spal non vuole spendere i 15 milioni chiesti, nè intende mettere Fares nell’affare, nemmeno per il difensore + 8 milioni. Ci si proverà, cash. Nel caso, adesso l’alternativa più credibile a Bonifazi sembra Federico Ceccherini, della Fiorentina, 27enne livornese: è più giovane del clivense Tomovic e dà maggiori garanzie a livello fisico. Inoltre, può giocare sia centrale che terzino destro, e ciò calzerebbe per una Spal multi-modulo.

Il discorso scambio con la Sampdoria: Viviani in blucerchiato, Capezzi alla Spal. Il nodo: la Samp vuole mettere nel pacchetto anche il difensore Regini, già in biancazzurro da gennaio a maggio. Ciò complica, e non poco, l’intesa. Sale quindi Mehdi Leris, 21enne del Chievo, mezz’ala che piace moltissimo al d.s. Vagnati. Per prendere il francese, però, deve partire qualcuno (lo Spezia insiste per Moncini e Dickmann). Quanto alla punta non si esclude la pista estera. —


 

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