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BASKET SERIE A2 

Ianelli e la scommessa Kleb «Qui per mostrare che valgo»

Lorenzo Montanari
Ianelli e la scommessa Kleb «Qui per mostrare che valgo»

Il play proprio oggi compie 19 anni e guarda con fiducia all’esperienza ferrarese «Posso imparare tanto, migliorare e lottare per ritagliarmi un mio spazio»

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FERRARA. Compie 19 anni proprio oggi, ma le idee chiare non gli mancano. Giovanni Ianelli, ragusano doc, prodotto del floridissimo settore giovanile della Stella Azzurra Roma, sa che la prossima stagione per lui dovrà essere fondamentale nel proprio processo di crescita. A Roseto, l’anno passato, ha avuto pochissime chance di mettersi in mostra, cosa che conta di avere al Kleb.

«L’approdo a Ferrara per me è un’opportunità importantissima – racconta il giovane play biancazzurro –, dopo la scorsa stagione ho faticato a trovare una nuova squadra, quindi c’è molta voglia di riscatto e di dimostrare quello che valgo: ci tengo a fare bene, anche perché penso sia un punto fondamentale della mia carriera, da questa stagione dipenderanno molte cose. Sono felicissimo di essere al Kleb, di aver parlato con coach Spiro Leka e con alcuni miei compagni di squadra, che è molto ambiziosa. Ferrara rappresenta un punto delicatissimo e importantissimo della mia carriera».

Ianelli arriva da un settore giovanile, quello della Stella Azzurra Roma, fra i più importanti a livello italiano e non solo: «Nel settore giovanile posso dire di avere maturato molta esperienza a livello nazionale e internazionale, ho fatto tornei importanti, come l’Eurolega under 18, ho giocato finali nazionali, finali scudetto giovanili e internazionali contro Barcellona e Real Madrid, insomma, un sacco di gare importanti. Ma sono dell’idea che giocare a basket a livello professionistico sia tutta un’altra cosa, devi essere pronto a farlo, migliorando a livello di esperienza e nella capacità di giocatore, contro gente che è più forte di te e che conosce il gioco meglio di te. La serie A2 è un altro mondo: l’anno passato, purtroppo per me, ho avuto pochissime possibilità di fare esperienza a quel livello, a Ferrara vorrei dare il massimo per guadagnarmi più minuti possibili e fare le cose migliori all’interno della squadra».

Che Kleb è nato? Anche Ianelli dice la sua: «È una squadra con molta qualità – ha continuato il play –, Campbell già lo conoscevo dall’anno passato, avendo giocato contro di lui: è un ottimo giocatore di post basso e non solo. Vencato è un ottimo play, con Tatu Ebeling siamo amici da un sacco di tempo, Fantoni è un ottimo lungo, come del resto Baldassarre, che ho affrontato in amichevole. Anche Buffo è un ottimo giocatore e l’ho affrontato ai tempi delle giovanili, quando era a Torino. Insomma, conosco buona parte della squadra».

E Ianelli, invece, che giocatore è? Lui si descrive così: «Sono un play puro, mi piace gestire la squadra nel modo migliore, devo abituarmi a farlo in un campionato importante, con compagni di squadra che si aspettano tanto. Mi piace un sacco passare il pallone, fare assist, trovando il compagno libero e il giusto ritmo di passaggio ; mi piace correre, difendere e attaccare il ferro».

Ma deve crescere: «Posso fare meglio nel palleggio, arresto e tiro, come del resto nel tiro da fuori». —

Lorenzo Montanari

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