Un Panni double face per il bene del Kleb «Pronto alla regia, ma anche a segnare»
Basket serie A2. L’esterno dei biancazzurri è già al palasport ad allenarsi in attesa del raduno ufficiale del 19 agosto
l’intervista
Anche ieri mattina era all’MF Palace per un’infinita serie di tiri a canestro. Nell’estate di Alessandro Panni non ci sono state solamente le vacanze, pure tanto basket con un focus ben definito: lunedì 19 agosto, data del raduno del Kleb. «C’è tanta voglia – dice l’esterno biancazzurro -, finalmente l’attesa sta finendo. Abbiamo terminato la stagione il 20 aprile, l’attesa è stata molto più lunga e non ero abituato a stare così tanto tempo fermo. C’è voglia di rivedere i vecchi compagni e di conoscere i nuovi».
A detta di tutti è nato un Kleb molto solido.
«Confermo: è nata una squadra fisicamente ben strutturata, soprattutto negli esterni. Campbell lo conosciamo, potrà giocare due-tre ruoli; Vencato difensivamente può marcare almeno tre ruoli, come del resto Wiggs. Sotto canestro Baldassarre e Fantoni sono giocatori esperti e hanno già giocato assieme, mentre Ebeling dovrà dare quella verticalità, quell’ atletismo e quella freschezza che dava Molinaro. Idem Beretta».
«Con Vencato mi completo bene - aggiunge Panni -: abbiamo caratteristiche differenti, possiamo giocare assieme».
Ha parlato tanto di Vencato. Nella grande sfortuna dell’infortunio occorso a Zampini, è arrivato il sostituto ritenuto perfetto dalla società.
«E’ arrivato il top. Anzitutto mi dispiace molto per Zampini, era una stagione in cui aveva voglia di giocare dopo essere stato fermo praticamente un anno. Gli staremo vicini, ci siamo sentiti e visti la settimana scorsa: so che supererà anche questo infortunio. A livello personale gli sono vicino».
E Vencato?
«È il migliore che c’era fra i giocatori disponibili: prendere un giocatore così solido, strutturato e bravo a fine luglio è stata una cosa fortunosa per il fatto che era ancora libero, brava è stata la società a portarlo a casa. Faceva il titolare a Mantova, di cui era pure capitano, parliamo di un giocatore a cui piace passare il pallone e si completa benissimo con me. Anche lui avrà voglia di rivalsa: l’ultimo anno, fra infortuni e cose varie, non è stato proprio il suo anno. Non ha potuto dare il meglio che poteva: speriamo sia carico pure per questo».
Lei sarà spostato definitivamente come guardia?
«Chiariamo subito questa cosa: giocherò sia da guardia che da play, io mi ritengo ancora un playmaker. Adesso non esiste più il classico play che passa la metà campo e non tira, nel basket moderno non esiste più. Ho letto un’ intervista a coach Pozzecco, che diceva che il play ormai deve essere un giocatore che fa canestro, deve passare bene il pallone e deve mettere in ritmo i compagni di squadra. Insomma, deve avere personalità: approvo quello che ha detto».
E coach Leka?
«Anche coach Leka la pensa così. Non sarà uno spostamento definitivo, giocherò pure dei minuti da guardia avendo al mio fianco un giocatore fisicamente tosto, che potrà marcare giocatori più grossi. Il coach dice di sfruttare le mie caratteristiche realizzative. Non è che non giocherò più da play, questa cosa la voglio chiarire, giocherò dei minuti da guardia e dei minuti da play, in base alle necessità. Elastici per il bene del Kleb». —
Lorenzo Montanari
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
