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Spal a Cesena tra novità e tradizione Col tridente sfonda, col 3-5-2 conserva

dall’inviato
Spal a Cesena tra novità e tradizione Col tridente sfonda, col 3-5-2 conserva

Primo tempo con modulo inedito: due colpi e un filo di sofferenza. Ripresa più solida: traversa di Kurtic e rete di Floccari

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Marco Nagliati

CESENA. Un tempo per gli esperimenti, uno per rodare ingranaggi collaudati. Al “Manuzzi” di Cesena, contro i bianconeri locali di serie C, la Spal mostra il tridente nei primi 45’, il 3-5-2 dopo l’intervallo. Vince con tocchi di fino e qualche ambascia nella frazione iniziale. Personalità e differenza di categoria si manifestano chiari. Nel finale la beffa: Fares, di rientro dalle ferie, va in campo al 31’ del st e al primo scatto si fa male alla gamba sinistra. In partenza Semplici confeziona la sorpresa: nuovo modulo (3-4-3) e gran spazio a tecnica e talento. Rispetto all’ultima uscita di Trento col Verona il trainer mantiene invariata la linea difensiva, anche perché con Felipe infortunato e senza “news” dal mercato alternative non ce ne sono. Poi, ecco l’inedito vestito estivo: Missiroli e Murgia in mezzo con funzioni di frangiflutti e regia snella, ai lati la “gamba” di D’Alessandro e a sinistra la fantasia di Strefezza; davanti Petagna torre mobile, con Jankovic a destra e Di Francesco a sinistra.

SGUARDI

Sguardi, occhiate. Cenni d’intesa. La squadra deve studiare movimenti, memorizzare automatismi. Avanzare rapida con gli accentramenti di Jankovic e Di Francesco per lasciare prateria a D’Alessandro e Strefezza galoppanti dalle retrovie. E dopo appena 7’ la perla: Murgia recupera e di prima verticalizza per Jankovic, che sempre di prima intenzione serve Di Francesco sul “taglio” centrale. Solo davanti al portiere DiFra insacca chirurgico.

Altri sette minuti e la Spal raddoppia: Petagna lavora in solitaria un pallone sulla trequarti. Punta, trova un varco e appena dentro l’area spedisce sotto la traversa. Forse distratta da tanta bellezza, la truppa biancazzurra dietro non morde. E su morbida palla aerea, Sabato di testa smaschera tutti immobili ed accorcia. In generale Spal bellina: manovriera e frizzante. Con sofferenza in fase difensiva a destra sull’asse Jankovic-D’Alessandro.

TRADIZIONE

Nella ripresa si torna alla tradizione: linea a “5” col duttile Di Francesco che passa a destra, con Valoti al fianco. Valdifiori regista, Kurtic e D’Alessandro a sinistra. Spal più solida, robusta. Pur sempre con lampi di classe: Floccari sfiora il tris in girata, poi traversa di Kurtic. Dai e dai cross di D’Alessandro e tocco felpato di Floccari nel sacco. Sul 3-1 cambi a raffica e test che svapora. Giusto per questo Thiam si distrae, sbaglia a rinviare e serve De Feudis che ringrazia (2-3). —

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