Fabbri: «L’Argentana è un cantiere aperto»
Il nuovo mister e l’amichevole persa 4-0 a Mezzolara Attesi rinforzi: il resto sarà lavoro, per essere propositivi
ARGENTA. Più che una gara amichevole, quella di ieri mattina a Mezzolara è stato un allenamento congiunto fra i padroni di casa e l’Argentana. Premesso che i risultati del calcio di agosto sono sempre da guardare con senso critico, va detto che i bolognesi hanno vinto 4-0, ma anche che ci sono state buone indicazioni per mister Daniele Fabbri: «Non guardiamo troppo al risultato. Nel primo tempo - riferisce il nuovo tecnico granata - siamo stati sotto solo di un gol, poi abbiamo pagato la categoria di differenza e le settimane di preparazione in meno».
Allora, mister, come giocherà la sua Argentana?
«Non lo dico. Sono all’esordio in categoria e nessuno mi conosce. Meglio non dare troppe informazioni».
Poi, dopo aver ridacchiato, la risposta canonica: «La squadra è un cantiere, con molte modifiche rispetto al passato e la necessità da parte mia d’inquadrare bene la squadra e i singoli giocatori. Si parte dalla base esistente e poi si lavora, eventualmente modificando. In questo momento della stagione, l’importante è lavorare seriamente e coscienziosamente. Abbiamo Boschi, che è un signor attaccante, e ritorna Filippi, che in Eccellenza può garantire buoni bottini di gol: ad Argenta ha già giocato e conosce l’ambiente. Lo scorso anno l’ho seguito nell’Alfonsine e so che può dare molto. So anche che la società sta cercando uno o due rinforzi, che dovrebbero arrivare in tempi rapidi. Ma seguendo, correttamente, la strada degli arrivi funzionali alla crescita del gruppo: non ha senso andare a cercare dei giocatori solo per fare numero, senza ragionare sulle necessità effettive. Abbiamo molti giovani interessanti, forse siamo carenti di giocatori d’esperienza in qualche ruolo, ma ci stiamo lavorando».
Mister Fabbri è esordiente in categoria, lo scorso anno guidava la Juniores del Mezzolara ed era il vice alla prima squadra. Per lui è un passo importante, ma ha dalla sua il fatto di conoscere bene praticamente tutti i suoi giocatori (diversi li ha allenati lo scorso anno) e questo aiuterà il lavoro e la crescita per i granata. Al di là delle battute, sul gioco della squadra Fabbri non si sbottona, anche se chiarisce: «Voglio un gioco propositivo, senza barricate, in cui si cerca di costruire. Adesso lavoriamo e puntiamo a crescere».
In attesa di eventuali rinforzi, che a occhio potrebbero essere almeno un difensore e forse un centrocampista o un attaccante, va considerato che il lavoro procede secondo i piani. —
Ale.Bas.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
