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Il Masi Torello Voghiera cambia approccio Ferrari: testa e fisico per una categoria in più

Alessandro Bassi
Il Masi Torello Voghiera cambia approccio Ferrari: testa e fisico per una categoria in più

Il mister valuta la nuova prospettiva: anche per questo ho deciso di curare io la preparazione atletica della squadra 

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MASI TORELLO. Mister Marco Ferrari è un attento programmatore e un preciso pianificatore. Ovvio chiedergli cosa abbia modificato, più o meno all’ultimo momento, nella programmazione per la sua squadra, visto il ripescaggio in Eccellenza quasi all’ultimo momento. In effetti, la campagna acquisti è stata completata in modo intelligente e con giocatori con esperienza di categoria. Poi, va detto, non si tratta di una variazione di numero di partite: 18 squadre in Promozione e altrettante in Eccellenza, e carichi paragonabili, almeno in linea generale.

LE DIFFERENZE

«Sul piano dei numeri siamo lì – ci ha detto il tecnico dei tricolori –, ma ci sono differenze importanti che ho valutato e di cui si deve tener conto. Per esempio, dovremo ragionare in termini d’intensità. I carichi dell’Eccellenza sono ovviamente superiori, incontreremo squadre con molti giovani di ottima preparazione fisica e buona tecnica. Carichi diversi rispetto a quelli a cui eravamo abituati fino alla scorsa stagione. E sono tutte cose di cui tenere conto».

LE ASPETTATIVE

Poi, ovviamente, ma ne sono tutti consapevoli, c’è il fatto di essere una neopromossa: «Non solo. Una squadra che si apprestava ad avere una mentalità solida e vincente per salire di categoria, invece dovremo entrare in un contesto che sarà più difficile. Ma questo non significa che si parta battuti, anzi: noi ce la vogliamo giocare. Come due anni fa, torno io a curare la preparazione atletica, e devo anche ricordare come mi sia già successo di ritrovarmi con una neopromossa al via di un campionato superiore da ripescato, quando ero a Sant’Agostino. Con la giusta programmazione si può riuscire ad arrivare ai risultati migliori. Si può e si deve lavorare con il massimo dell’impegno. Magari dovremo pensare a usare più la sciabola che il fioretto. Il discorso è che dovremo entrare subito in una mentalità diversa, a cui gli avversari sono abituati, ma che possiamo adottare con buoni risultati. Abbiamo il vantaggio di conoscere ed essere conosciuti da tutti i nuovi arrivi. Con la testa ci siamo e lavorando miglioreremo».

Il primo appuntamento amichevole è fissato per mercoledì prossimo, ospite la Portuense. —

Alessandro Bassi

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