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Il “popolo” risponde all’appello del club «Noi ci siamo, con fiducia Ora torni l’entusiasmo»

Andrea Tebaldi
Il “popolo” risponde all’appello del club «Noi ci siamo, con fiducia Ora torni l’entusiasmo»

C’è stata subito folla al point del centro commerciale “Le Mura” per la riapertura della seconda fase della campagna abbonamenti 

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la ripartenza

Folla delle grandi occasioni allo Spal Point del centro commerciale Le Mura: ieri pomeriggio ha riaperto la campagna abbonamenti dopo lo stop susseguente il sequestro del Paolo Mazza. Ora, dissequestrato l’impianto, è scattata di nuovo la corsa alla tessera stagionale e il popolo biancazzurro ha risposto subito alla grande.

l’attesa

Biglietti per l’ordine d’ingresso in distribuzione già dal mattino, lunghe attese per l’apertura della fase di cambio posto allo stadio che proseguirà anche nei prossimi giorni. Se la dirigenza biancazzurra attendeva un segnale dal proprio popolo, eccolo arrivare prontamente e le dichiarazioni raccolte sono tutte di fiducia incondizionata a questa dirigenza. Per Mirco Gonelli «questo è stato un periodo di attesa, la situazione non è dipesa di certo dalla Spal che è stata parte lesa, ma è un qualcosa che non meritavano loro come dirigenza e noi come abbonati. Ora ci sono disagi legati al dover fare tutto in pochi giorni ma ci proviamo. Dobbiamo stare tutti vicini a questa proprietà perché se si stancano loro mi viene il terrore... Io provo a passare dalla tribuna laterale alla curva dove ho tutti gli amici».

Continua l’analisi Bruno Grandi: «In queste settimane sono sempre rimasto molto tranquillo perché avevo fiducia che l’esito finale potesse essere positivo. Essendo pensionato ho seguito passo dopo passo i lavori allo stadio. Non la definirei una situazione di eccesso di controlli, ma forse di ripicche. Comunque ora spero ritorni l’entusiasmo in tutta la dirigenza: Mattioli è il solito leone combattivo. Provo a spostarmi dalla Curva Ovest alla curva Est per avere una postazione più tranquilla».

delegato

In fila anche il delegato provinciale del Coni estense Luciana Pareschi con l’obiettivo di avvicinare la sua posizione allo stadio a quella del nipote: «È stata una situazione a dir poco incredibile. Io penso che si debbano sempre e solo ringraziare i Colombarini e Mattioli, veri sportivi di Ferrara. Ho apprezzato il loro silenzio. È avvenuta una cosa che non doveva succedere. Non sappiamo fino in fondo le motivazioni ma è stato un fatto molto grave per tutto il mondo sportivo che ha saputo raccogliersi attorno alla Spal».

Ha pochi dubbi nella sua analisi Simone Micalizzi che punta ad uno spostamento di postazione nel settore di Gradinata: «Aspettavamo tutti che arrivasse questo momento, che venisse riaperta la campagna abbonamenti. Io sono stato sempre fiducioso anche in questo lungo periodo di stand by. Una cosa però tengo a specificarla: piena fiducia in questa società da tutti i punti di vista».

«Siamo contenti che ora questa situazione di sequestro dello stadio sia stata risolta – analizza Federico Ferrioli –: piena fiducia in questa società che ha sempre dimostrato di essere composta da persone all’altezza della situazione». Chiusura con Andrea Guio: «Corro a prendere il biglietto perché la fila sarà di certo importante, questa sospensione della campagna abbonamenti ha rappresentato una perdita di tempo per tutti in primis per la società. Sono qui per provare a cambiare posto in Gradinata, fiducia piena e rinnovata a questa società che spero rimanga. Se un giorno si stancherà, saranno guai». –

Andrea Tebaldi

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