C’è Giani, l’ex capitano «Sono pronto alla sfida Sarà un’emozione tornare da avversario»
Il leader difensivo della Feralpi Salò inquadra la partita di domani È stato uno degli artefici della promozione della Spal in A
L’INTERVISTA
Nicolas Giani non è un ex qualunque per la Spal. Il capitano della doppia promozione dalla Lega Pro alla serie A, ora leader difensivo della Feralpi Salò tornerà per la prima volta a Ferrara per la sfida di terzo turno di Coppa Italia in programma domani sera allo stadio Paolo Mazza. Per affrontare la Spal in una gara ufficiale in quella che per lui è una gara “unica” visto che all’ombra del Castello Estense ha vissuto alcuni degli anni più importanti della sua carriera, totalizzando 91 presenze complessive con anche la gioia di sette reti.
Giani, come si sta avvicinando a questa partita?
«Veniamo da un lungo periodo di ritiro e stiamo lavorando bene per affrontare la nuova stagione, di certo questa per me è una partita molto speciale. Dopo la partenza da Ferrara non c’è più stata l’occasione di tornare. Ho molta voglia di rivedere lo stadio, leggo sempre tutto e resto costantemente aggiornato su quanto succede, sarà bellissimo vedere come è stato trasformato l’impianto e avere, soprattutto, anche la possibilità di giocarci».
Che partita ci si deve aspettare da parte vostra?
«Noi cerchiamo di fare del nostro massimo, l’ambiente sarà sicuramente molto stimolante, veniamo da un buon risultato nel turno precedente contro il Pordenone. Ci siamo conquistati la possibilità di giocare in uno stadio di serie A contro una squadra di serie A, a prescindere da come andrà sarà senza dubbio una bellissima esperienza per tutto il nostro gruppo. Premesso tutto questo ovviamente pesa molto la doppia differenza di categoria, si percepirà eccome ma noi arriviamo con il grande desiderio di fare bene».
Le due squadre si sono già affrontate a Valles nella fase di preparazione: che impressioni ha tratto da quella sfida?
«Le gare nelle fasi di ritiro lasciano spesso il tempo che trovano perché sono legate anche alle preparazioni che si stanno effettuando. Non voglio cercare scuse ma quel giorno noi abbiamo viaggiato al mattino e non siamo arrivati al campo certamente nelle condizioni migliori anche se la Spal ha fatto, ovviamente, la sua parte».
Che idea si è fatto di questa nuova Spal al via della terza stagione di fila in A?
«Penso che ci siano le possibilità di fare una buona stagione anche in questo campionato. Di certo ci sono state molte partenze, l’organico è stato in buona parte rivoluzionato. Leggo che si sta meditando di cambiare anche schema, passando dal 3-5-2 ad altre soluzioni di gioco in base alle necessità. Salvarsi in serie A è sempre difficile ma ciò che conta e che mi piace molto vedere è che la Spal è diventata una realtà che si sta consolidando in serie A».
E dei suoi anni a Ferrara quali sono i ricordi principali che conserva?
«Tantissimi, bellissimi. Le promozioni. Un’esperienza davvero indimenticabile per me, sia dal punto di vista della qualità della vita in città che come calciatore. Ritorno davvero volentieri perché poi la vita come è normale va avanti ma conservo tantissimi rapporti e amicizie».
Anche con qualche giocatore di quella Spal o di quella attuale si sente?
«Sì, con molti ci si sente. Non mi piace fare dei nomi ma con diversi di questi sono ancora in contatto. Con molti altri che poi non sono rimasti alla Spal negli anni poi ci si incontra sui campi in occasione delle sfide di campionato».
Il nome che più luccica è quello di Lazzari approdato alla Lazio: si aspettava al suo arrivo a Ferrara che potesse fare una carriera di questo tipo?
«Io me lo aspettavo ed è davvero tutto guadagnato. Manuel è un ragazzo serio, se la è meritata alla grande questa occasione, ed è stato bellissimo anche vederlo in campo con la maglia della nostra Nazionale».
A Salò che stagione vi aspettate di fare?
«Siamo partiti molto bene nelle prime gare ufficiali ma il cammino è ancora molto lungo. Non si può nascondere che c’è ambizione di fare davvero bene anche se il girone non è semplice. Il nostro obiettivo è quello di lottare per rimanere al vertice, si punta a posizioni di alta classifica».
Chi vincerà la gara di Coppa del Mazza?
«Come si fa a fare un pronostico – chiude il dicorso col sorriso sulla labbra – le due categorie di differenza peseranno ma si sa che nel calcio ci sono anche delle sorprese». –
Andrea Tebaldi
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