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Semplici e la sostanza «Non conta il modulo ma l’atteggiamento Facciamo la partita»

Andrea Tebaldi
Semplici e la sostanza «Non conta il modulo ma l’atteggiamento Facciamo la partita»

Il tecnico vara la formazione “duttile”, con la difesa che passa da 3 a 4 Intanto si gode l’impegno della truppa: rivedo lo spirito promozione 

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L’INTERVISTA

Mister Leonardo Semplici – come tutti i tifosi biancazzurri – ha tirato un grande sospiro di sollievo dopo il dissequestro del “Paolo Mazza” e non può che partire da qui la chiacchierata che precede la sfida di Coppa Italia di stasera contro la Feralpisalò: «Siamo contentissimi di giocare nel nostro stadio, che rappresenta da sempre un valore aggiunto e dovrà essere così anche in futuro. Tra tifosi e squadra c’è sempre stata una forte unità d’intenti».

Chi non sarà a disposizione per questo esordio ufficiale stagionale?

«Floccari. Ha accusato un piccolo problema a un tendine, per questa partita non lo rischiamo».

Che gara si aspetta contro la Feralpisalò?

«È la prima gara ufficiale e quindi c’è curiosità per vederci all’opera. Sulla carta siamo largamente favoriti, ma non dobbiamo pensare che, per il fatto che ci sono due categorie di differenza tra noi e loro, sarà tutto facile. Dobbiamo essere bravi ad andare in campo con il giusto atteggiamento, dobbiamo provare a fare la gara, dobbiamo interpretare al meglio le due fasi, possesso e non possesso. L’Obiettivo sarà quello di fare una buona prestazione e passare il turno».

Vedremo il consolidato 3-5-2 che ha caratterizzato questi anni o c’è la possibilità di vedere già da questa prova generale pre-Atalanta qualcosa di diverso?

«Più che di modulo, occorre parlare di caratteristiche dei calciatori. Sono andati via alcuni giocatori, ne sono arrivati degli altri che, però, hanno caratteristiche molto diverse. In base a come risponderanno certi giocatori con le prestazioni sul campo, vedremo quale strada intraprendere, anche se proseguire sulla falsariga dell’anno scorso ci darebbe più certezze in certi momenti nella costruzione delle azioni e nella gestione di certe situazioni. L’idea è quella di potere variare di più su questo aspetto, però vediamo a fine mercato come si presenterà la rosa, per capire meglio come procedere. A Cesena, per esempio, abbiamo provato due trequartisti dietro a un attaccante, la difesa a tre ci dà certe garanzie, ma più del modulo conta l’approccio. Faccio un esempio: in caso di 3-5-2 con Di Francesco sull’esterno, sarà necessario trovare un equilibrio di squadra, con la linea dietro a quattro in certi casi, perché sarà importante essere in grado di risparmiare qualche corsa all’indietro a Di Francesco, che è giocatore più offensivo».

Come procede l’inserimento dei nuovi, in particolare proprio Di Francesco, D’Alessandro e Igor?

«Bene, sono ottimi professionisti e hanno qualità importanti: sta a noi e al gruppo farli inserire al meglio. D’Alessandro ha giocato molto a sinistra, è un calciatore molto duttile, a seconda delle situazioni vedremo come sarà possibile utilizzarlo. Detto questo, in linea di massima comunque preferirei avere un destro a destra e un mancino a sinistra».

Che giudizio dà al momento del suo gruppo?

«Molto positivo. Mi ricorda molto il gruppo che ha vinto la serie C1, ho visto in tutti disponibilità da ogni punto di vista: non sono contento, ma contentissimo delle risposte che ho avuto da tutti i ragazzi». —

Andrea Tebaldi

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