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Biondi indica la via al Mesola: salvezza un passo per volta

Ale.Bas.
Biondi indica la via al Mesola: salvezza un passo per volta

Da difensore a direttore sportivo sempre per i castellani «Con Veronesi del Gallo abbiamo sistemato l’attacco Ora costruiamo il gruppo»

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MESOLA. Edoardo Biondi è conosciutissimo come difensore centrale di grinta e grande capacità difensiva, ma quest’anno ha dovuto dare l’addio al calcio giocato, o almeno un lungo arrivederci. Ed è il nuovo direttore sportivo del Mesola, a 30 anni compiuti da poco.

«Quando ti rompi per la seconda volta lo stesso legamento crociato, cominci a porti qualche domanda sul tuo futuro calcistico, senza escludere qualche componente ai limiti del terrorismo su un’eventuale terza operazione. Ora ragiono da direttore sportivo, ma sempre con la mentalità che avevo e ho come difensore: grinta, applicazione, mentalità di gruppo e così via».

Un lavoro grosso, quest’anno: «Della prima squadra dovrebbe restare solo uno dei ragazzi dello scorso anno. Ma abbiamo cercato elementi importanti, adatti al campionato e con caratteristiche tecniche che ne faranno uomini di peso a livello di gruppo. L’ultimo giocatore che abbiamo inserito è un nome importante: Mattia Veronesi, lo scorso anno al Gallo. Ci serviva un finalizzatore con determinate caratteristiche, con esperienza in categoria e capace di alcuni movimenti particolari a vantaggio della squadra. Una trattativa lunga, partita da lontano, momentaneamente sospesa e poi ripresa. Crediamo si tratti di un valido rinforzo».

Allenatore nuovo, squadra rinnovata quasi completamente, campionato in categoria superiore. La montagna da scalare è alta: «Ma da affrontare un passo alla volta. Crediamo molto nel tecnico, sappiamo che è preparato e puntiamo a lavorare con impegno e rapidità alla costruzione del gruppo, che è fondamentale. Chiaro che il traguardo è la salvezza, il più tranquilla possibile. Gli obiettivi sono realistici e raggiungendoli in fretta poi puoi guardare anche più lontano. Ma è inutile ragionare in termini diversi, ora. E fino a quando non si prova il valore delle avversarie, si deve guardare solo a noi stessi e lavorare con il massimo dell’impegno».

Sarà un campionato caratterizzato anche da trasferte importanti: «La prima è a Gaggio Montano. Cominciamo subito con le trasferte difficili, sia sul piano sportivo che logistico. Ma in fondo è meglio così». —

Ale.Bas.

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