La Copparese supera un’ottima Portuense Decide Maghini a metà della ripresa
Buon test per entrambe e allenatori soddisfatti L’ex Baiesi: «Molto bene ma semza Berneschi...» Albieri: «Imparare a soffrire»
COPPARO. Bella partita, ieri pomeriggio al Preziosa di Copparo, tra i rossoblù di casa e la Portuense. Il risultato non è fondamentale, anche se ha vinto la Copparese 1-0, rete segnata da Maghini a metà ripresa. Bel gol, con cross radente, controllo sontuoso all’altezza del dischetto e secca botta a un palmo da terra in caduta.
Cosa dire della gara? Intanto che è stata giocata a buonissimi ritmi, vista la giornata calda e lo stato della preparazione. La Copparese ha giocato a ritmi crescenti, legati ai molti cambi a disposizione, Portuense che è leggermente calata nel finale, per il numero limitato di sostituti disponibili.
La prima impressione è che la Copparese sia avviata a un gioco efficace, sia su di una buona strada, ma debba lavorare molto per costruire un ancor più efficace possesso palla, o rendere ancora più feroce e ossessivo il pressing alto. Qualche problema nelle uscite dall’area, ma il momento della stagione lo rende comprensibile, soprattutto i rossoblù devono concludere di più, dato che in diverse occasioni hanno provato il tiro da fuori (ed è positivo), ma all’arrivo in area hanno passato troppo la palla invece di concludere. Anche in questo caso, considerando che Evali era in tribuna e nella ripresa Maghini è tornato al ruolo di attaccante puro, dopo avere ben giostrato sulla fascia come lo scorso anno nel primo tempo, i segnali non vanno considerati negativi.
Per la nuova Portuense segnali ampiamente positivi; squadra raccolta, letale in contropiede e attacco che ha fatto lavorare una difesa di due categorie superiore con un discreto impegno.
A fine gara, tecnici soddisfatti. L’ex rossoblù Baiesi ha detto: «Per essere la prima partita, veramente bene». Poi, un delicato pensiero per lo scomparso Pippo Berneschi: «Non mi sembra vero di non vedere e sentire i commenti di Pippo dopo la partita. Lui c’era sempre».
Per mister Albieri analisi positiva: «Tutto veramente bene. Sono molto soddisfatto. I ragazzi, però, devono capire una cosa: giocare nella mia squadra dev’essere collegato alla sofferenza. Dobbiamo pressare, uscire bene dalle situazioni difficili. Mai distrarsi e abbandonare la concentrazione. Lavorare, soffrire, impegnarsi sempre».
Un esempio? Davide Giuriola, che ha cominciato la preparazione in ritardo e ha giocato (e bene) il secondo tempo, mentre gli altri erano a fare la doccia, inanellava giri di campo per mettere benzina nel serbatoio. —
Ale.Bas.
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