Atteggiamento e modulo è il tempo delle scelte La squadra costruisce ma senza palla rischia
Il primo impegno ufficiale della nuova stagione ha evidenziato pregi ma anche limiti di un organico ancora in fase di definizione
L’ANALISI
Urge migliorare in fretta la fase difensiva. L’elemento più importante che emerge dalla prima sfida ufficiale della Spal, che ha battuto per 3-1 la Feralpisalò in Coppa Italia, è questa. Da domenica prossima si farà sul serio e con avversarie di pari categoria è impensabile concedere le praterie e le occasioni che sono state donate alla formazione bresciana. Di buono, anzi di buonissimo c’è che la Spal crea molto e si è vista con grande frequenza al tiro, ma, a fronte di una fase offensiva più che accettabile, serve subito capire come schierarsi in campo e mettersi al riparo da imbarcate. Il tutto in attesa che il mercato dia quei rinforzi, almeno uno per reparto, che al momento sembrano essere indispensabili per poter conquistare una terza storica salvezza di fila in serie A.
IL NODO
Mister Leonardo Semplici, a cui va dato atto di una onestissima analisi post gara, ha posto l’accento su tutto questo, lanciando un allarme rosso alla sua truppa in vista di domenica prossima. Cambiare registro davvero in fretta e non è certo un problema del terzetto difensivo, lo stesso dello scorso torneo, ma di squadra nella fase difensiva.
Occorre analizzare se la Spal può continuare con il solito 3-5-2 oppure, con le caratteristiche dei nuovi, proporre altro. Al momento uno schema che vede come quinti di centrocampo Di Francesco da un lato e D’Alessandro dall’altro, entrambi giocatori molto offensivi, sembra essere un rischio più che una garanzia. E non è un caso che in ogni occasione Semplici sottolinei come, per vedere Di Francesco in quel ruolo, la squadra debba sapergli coprire meglio le spalle.
Detto questo, la Spal nel complesso ha fatto il suo. Superare il turno contro una squadra due categorie sotto era l’imperativo e senza troppi brividi lo si è raggiunto, nonostante lo svantaggio iniziale.
I SINGOLI
Volendo entrare nel dettaglio delle prestazioni individuali, non male Berisha, che, dopo essere stato colpito a freddo da Maiorino, ha mostrato grande sicurezza in tutte le altre occasioni in cui è stato chiamato in causa. Bene Cionek e Vicari, che si disimpegnano senza troppe difficoltà, con il primo anche protagonista di un salvataggio sulla linea. Da rivedere la catena di sinistra, nella prima fase di gara la Feralpisalò fa quel che vuole nella zona di campo presidiata da Felipe e D’Alessandro. Soprattutto, la prova dell’esterno è da rivedere per quel che riguarda le posizioni da tenere in campo. Sembra essere molto lontano dai desiderata di Semplici per l’uomo che deve occupare quella zona.
Capitolo a parte merita Di Francesco, il migliore assieme a “bomber” Valoti. La fase offensiva è decisamente il suo pane, salta l’uomo, crea pericoli, fornisce assist. Si adopera anche in fase di ripiegamento, sebbene non sia certo la specialità della casa. Giocatore importantissimo per la Spal, termina anche come seconda punta. Ora tocca a Semplici trovargli la collocazione.
Molto positiva anche la gara di Valoti, giocatore che conferma il fiuto del gol e una grande abilità negli inserimenti. Bene pure Missiroli, che tenta più volte l’impostazione ed è tra i più propositivi. Provvidenziali alcune sue chiusure: ha ereditato da Lazzari la funzione di ultimo uomo di movimento in occasione di palle inattive a favore e fa alcune chiusure degne di nota. Può fare di meglio Kurtic, si vede che ha una voglia matta di segnare, tira da tutte le posizioni, senza fortuna. Entra nel finale Murgia, ma non lascia impronte sul match.
Davanti, Moncini, pur senza trovare la via della rete, anche per la bravura del portiere avversario, dialoga bene in più occasioni con Petagna. Ed ecco, appunto il leader dell’attacco biancazzurro. Vuole a tutti i costi il gol, lodevole per l’impegno andando a prendersi anche palloni a centrocampo, ma a un certo punto smette di giocare con i compagni, preferendo quasi sempre soluzioni individuali. Non valutabili Igor, che ha svolto senza infamia né lode il suo compito nel finale, e Jankovic che nei pochi minuti concessi ha comunque sfiorato la rete.
VERSO L’ATALANTA
Non saranno giorni sereni per il gruppo biancazzurro. In attesa dei rinforzi, mister Semplici sarà un martello in questi giorni. E a ragione. Partire bene, andando a punti nelle sfide contro Atalanta e Bologna prima della chiusura del mercato la sera del 2 settembre, avrebbe un valore inestimabile in termini di classifica ma soprattutto di morale. —
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