Kleb fra esperienza e gioventù Panni e Beretta, voglia di fare
Il play-guardia: non ho mai smesso di allenarmi e sono carico per dare di più Il giovane lungo: questa è l’occasione che aspettavo, voglio giocarmela al meglio
FERRARA. In casa Kleb si respira una bella aria. Dopo il raduno del tardo pomeriggio di domenica, ieri mattina i biancazzurri hanno iniziato i test fisici che si protrarranno fino a domani, dopo di che il gruppo biancazzurro sarà preso per mano dal duo Spiro Leka-Marco Carretto per i primi assaggi di basket giocato, in attesa dell’arrivo di due pedine fondamentali come Sekou Wiggs (atteso all’aeroporto Marconi di Bologna nel tardo pomeriggio di domenica prossima) e Patrick Baldassarre, che si aggregherà al gruppo solo nel periodo di ritiro fra Monterenzio e Castel San Pietro Terme.
Fra coloro che hanno lavorato durante l’estate c’è Alessandro Panni, alla terza stagione in biancazzurro, atteso da un’annata certamente importante, anche per il fatto che giostrerà minuti sia come play sia da guardia: «È la prima volta che mi capita di restare tre stagioni nella stessa società – dice il numero 21 biancazzurro –, al massimo ero rimasto due anni, come a Bergamo e a Verona. Quest’anno vogliamo fare bene, mi sento di dire che la società ha fatto un ottimo lavoro. Il presidente Francesco D’Auria è stato super quest’estate, a cominciare dallo staff dirigenziale che si è creato. È il mio terzo anno a Ferrara e devo ammettere che sono molto emozionato e devo dire grazie ai tifosi, che ci hanno seguito anche nel giorno del raduno: sono carico. Obiettivi? Bisogna che facciamo meglio dell’anno passato, ciò potrebbe significare fare due punti in più, che sarebbero bastati per centrare i playoff. La cosa certa è che vogliamo dare il massimo per arrivare al miglior risultato possibile. Durante l’estate c’è stato spazio per il basket, fermarsi per tre-quattro mesi sarebbe stato impossibile, così mi sono sempre allenato, ovviamente – ha chiuso l’esterno del Kleb – con dei periodi di riposo per recuperare da infortuni della passata stagione, che ora sono passati».
Da un veterano a uno dei giovani, Eugenio Beretta, fra i primissimi ad arrivare il giorno del raduno: «La chiamata del Kleb era quello che cercavo – dice il lungo ex Palestrina –, da un po’ speravo in una squadra di A2, così sono stato contento e onorato del fatto che con Ferrara siamo riusciti a trovare una soluzione assieme. Voglio mettermi in gioco e spero di poter dare il mio contributo. Il campionato? Sarà molto lungo, avere una squadra dove tutti possono fare qualcosa è importante, per questo capisco che mi dovrò impegnare per dare una mano alla causa. Dal punto di vista dell’approccio, bisogna essere sempre positivi e riuscire a creare il gruppo, come capire ciò che viene chiesto in campo: darò il massimo dell’intensità, anche perché nel mio ruolo conta molto l’aspetto fisico». —
Lorenzo Montanari
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