Per il mercato nuovi discorsi sotto l’Arena
Verona su Paloschi, possibile ampio scambio con il Chievo Per la sinistra Strinic, Dimarco o Pezzella. A destra Patric
Non resta che avere fiducia in Davide Vagnati. Il mercato più lungo e complicato che si ricordi, continua a presentarsi come una corsa a ostacoli. Anche nelle ultime ore, concorrenza e situazioni contingenti non consentono di chiudere le trattative intavolate: il tempo sarà galantuomo, si spera.
LA PRIORITÀ
È noto che il primo obiettivo della Spal sia trovare il sostituto di Fares. Sì, perché se alle difficoltà conseguenti alle cessione di Lazzari erano preparati sia staff tecnico, sia la dirigenza, l’improvviso forfait dell’esterno sinistro ha spiazzato tutti. Sia chiaro, l’algerino sarebbe potuto partire: una cosa, però, è averlo come pedina di scambio sul mercato, altro è doverlo sostituire perché indisponibile.
Ecco, allora, l’idea Davide Santon, ferrarese di Bosco Mesola, in uscita dalla Roma, visto che la Lupa punta a portare Zappacosta nell’Urbe. Niente, la suggestione è durata un attimo: il Maiorca, neopromosso nella Liga spagnola, ha sorpassato il club biancazzurro e l’esterno è proiettato sull’isola iberica in prestito con diritto di riscatto. Così, riprendono quota le piste milanesi. Il rossonero Strinic torna a essere una possibilità, dopo che il Nizza, pure interessato al croato, ha virato sul nerazzuro Dalbert. Ma c’è pure il Parma di mezzo, con i crociati che guardano con interesse anche all’azzurrino Pezzella dell’Udinese, altro papabile di Vagnati. Torna d’attualità, sponda Inter, l’altro azzurrino Dimarco, ma anche qui c’è di nuovo il Parma di mezzo, che già lo aveva avuto la scorsa stagione in prestito dall’Inter.
FASCIA DESTRA
La lesione del crociato anteriore dell’uomo di fascia sinistra spallina si è andata paradossalmente a intrecciare con l’infortunio del fresco ex, pendolino di fascia opposta approdato alla Lazio. La frattura alla mano patita da Lazzari, infatti, ha bloccato un nuovo discorso aperto con il ds Tare: Patric. L’ex Barcellona pareva in lista di cessione e, si sa, fra il ds albanese dei biancocelesti e il collega dei ferraresi i discorsi sono sempre aperti e la collaborazione non manca. Eppure, si è arenata anche questa possibilità: mister Inzaghi, proprio nell’amichevole con la Primavera in cui la “freccia vicentina” si è infortunata, con Marusic indisponibile, ha inserito lo spagnolo, che ha pure segnato e si è meritato l’apprezzamento a gran voce del suo tecnico. Da un’emergenza all’altra, insomma, ecco che un giocatore in partenza diventa irrinunciabile. Almeno per ora.
QUESTIONI D’ATTACCO
Qualcosa potrebbe muoversi, invece, all’ombra dell’Arena. Il Verona sembra interessato a Paloschi e il fatto che la Spal lo stia preservando da infortuni proprio in questi giorni, potrebbe essere il segnale che la trattativa c’è ed è concreta. Ma i gialloblù neopromossi bussano anche alla porta dell’Atalanta per Barrow.
Di pari passo, ecco ritornare d’attualità un vecchio discorso avviato con il Chievo: la punta Stepinski. Con l’area tecnica guidata da Pellissier il ragionamento è ampio e ai clivensi potrebbero andare Moncini e Vaisanen. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
