La Nuova Ferrara

Sport

RUGBY SERIE B 

Il Geostudio Cus attende i nuovi acquisti Dura trattativa con Badia

Dario Cavaliere

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. A pochi giorni dal ritorno in campo per la ripresa degli allenamenti, il Geostudio Cus Ferrara rugby sta sistemando gli ultimi tasselli in vista di una stagione che potrebbe essere interessante in ottica campionato. Il calendario appena uscito è stato accolto con ottimismo, dando l’impressione di poter essere gestito a dovere.

Il via il 20 ottobre contro la cadetta del Valsugana, una neopromossa che rumor dell’ambiente vogliono in acque non proprio tranquille: «Partendo forte e facendo tesoro di quello che è successo lo scorso anno – dice il tecnico Dario Dardani –, potremmo anche divertirci».

In precampionato, dopo un mini ritiro di 3 giorni ai Lidi ferraresi per fare team building, saranno tre le amichevoli: 28 settembre Imola (serie B), 5 ottobre Badia (A), 12 ottobre Frassinelle (C).

Il mercato vive su due situazioni distinte. In entrata confermato il rientro in gruppo dell’apertura Nicola Villoresi, già al Cus alcune stagioni or sono, poi dovrebbe arrivare Tellarini, un uomo di mischia per il quale si attende il nullaosta di Rovigo. In arrivo anche un trequarti uscito dal settore giovanile del Benetton Treviso.

In uscita, invece, tiene ancora banco la trattativa con il Badia, che, sebbene abbia come solito annunciato alla stampa veneta l’ingaggio di Cavalieri, Leccioli e Ghelli, ha fatto i conti senza l’oste, non avendo in mano il nullaosta del Cus Ferrara e non è nemmeno detto che alla fine la trattativa vada in porto. Addirittura, Ghelli si sta allenando da giorni a Rovigo come atleta di Badia, quando invece il cartellino è del Ferrara. Dettagli? Non proprio, ma rendono bene l’idea.

Il Cus ha un progetto triennale, nel quale vorrebbe provare la scalata alla serie A, ed è logico che i movimenti vadano pianificati in quest’ottica. Il responsabile Claudio Trombetta si è detto disponibile a trattare con scambio giocatori o adeguata contropartita economica, ma, dopo una prima richiesta di trasferimento a costo zero arrivata due settimane fa, alla quale il Cus ha risposto picche dopo aver informato i giocatori, più nulla. È poi arrivata per vie brevi un’altra proposta, ora al vaglio del direttivo: a rigor di logica, soddisferà la società estense solo se di ordine economico. In definitiva, decisa inversione di tendenza rispetto al passato, dove Ferrara era terra di conquista e volontà di far valere le proprie ragioni. —

Dario Cavaliere

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google