Argentana, buoni segnali Mister Fabbri: «Lavorare per crescere ancora»
ARGENTA. Perdere a Medicina ci sta. Magari quattro gol sono tanti, ma ci può stare. E poi, la Coppa può anche servire a crescere. Dalla partita di domenica scorsa, arrivano dati positivi e negativi per l’Argentana.
Per esempio, la prima mezz’ora di gara è stata giocata alla grande, con azioni pericolose, la rete del vantaggio granata (per quanto illusoria) e, soprattutto, un buon equilibrio di squadra, con distanze tra giocatori e tra reparti sostanzialmente buone. L’idea è di creare gioco propositivo e si sono visti movimenti interessanti. D’altra parte, i buoni movimenti non sempre hanno portato frutti (anche se in questo caso si spera che, continuando sulla buona strada, questi frutti arrivino) e comunque la sensazione è che serva qualcosa in difesa, non tanto e non solo sul piano dell’organizzazione, e che si debba lavorare per portare le buone sensazioni più a lungo che per una mezzora.
A maggior ragione, poi, se si considera che in questo scorcio buonissimo di partita l’Argentana ha subito due reti (lasciando troppo spazio a Canova prima e su micidiale punizione dello stesso centrocampista giallorosso dopo, trasformata da D’Este), ma ha giocato alla grande. Poi è arrivato il calo e Canova ha lanciato alla grende l’azione personale di D’Este e lo scatto di De Brasi nel finale. Effettivamente, il Medicina ha una panchina più lunga e, specie di questi tempi, è un fattore che paga.
«Ho visto cosa non va e cosa va – ci ha detto il tecnico Daniele Fabbri – e l’unica risposta che penso si possa dare è il lavoro, far crescere il gruppo e far rendere al meglio i ragazzi a disposizione. A questo punto, nel match con il Granamica penso di dare spazio anche a chi domenica non è sceso in campo o ha giocato meno, per migliorare l’intesa. Domenica erano tre i giocatori reduci dalla scorsa stagione e sono diventati quattro nella ripresa. Bisogna lavorare fino a quando non saremo cresciuti in modo adeguato».
Non ci sono squalificati o infortunati. Domani si gioca sul terreno di via Napoli alle 17.30 e non alle 20.30 per mancanza d’illuminazione del campo. —
Alessandro Bassi
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