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L’ANALISI 

Sulla destra si soffre ma lo spirito è giusto

Alessio Duatti
Sulla destra si soffre ma lo spirito è giusto

Sull’asse Cionek-D’Alessandro evidenziate difficoltà La sorpresa Igor non esime dall’ingaggio di un vice-Fares

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FERRARA. Lo spirito e la voglia sono quelli giusti. Elementi capaci di determinare intensità e coraggio nella proposta complessiva. Per questo, al di là del risultato e degli zero punti portati a casa, la partita offerta dalla Spal contro l’Atalanta è piaciuta. Anzi, a dirla proprio tutta, ha sorpreso in positivo. Sì, perché le incognite di quest’estate 2019 sono ancora tantissime e perché le sbandate generali di una settimana fa in Coppa Italia contro la Feralpisalò avevano fatto suonare più di un campanello d’allarme.

ATTEGGIAMENTO OK

Con la rosa ancora incompleta, e con alcuni giocatori (nuovi) sperimentati in ruoli non abituali, c’era il timore di subire la veemenza tecnica dell’Atalanta, uscita solo nella parte finale del primo tempo e ancor più durante la ripresa, dopo l’ingresso del colombiano Muriel, capace di far saltare letteralmente il banco a favore di un team che quest’anno giocherà la Champions League.

La Spal, invece, è scesa in campo con la bava alla bocca, aggredendo in maniera decisa la Dea e portandosi subito in vantaggio con una bella giocata del reparto offensivo (Petagna sempre presente nelle azioni importanti). Di Francesco da seconda punta se l’è cavata piuttosto bene, dimostrando duttilità tattica e altre caratteristiche che durante il campionato saranno importanti: l’esperimento “Di Fra” come quinto di destra dovrebbe essere andato definitivamente in archivio.

UN ALTRO TITOLARE

La Spal ha poi scoperto il suo nuovo numero 3: il brasiliano Igor è già diventato idolo della folla biancazzurra, ma la cosa più importante è che sia riuscito a dimostrare a Semplici di poter meritare spazio e fiducia durante tutto il suo percorso di crescita nel campionato italiano. La collocazione d’emergenza come quinto di sinistra è stata promossa a pieni voti, ma giustamente il tecnico toscano ha già sottolineato che il ruolo di Igor sarà scalato nel reparto difensivo non appena dal mercato arriverà quel tassello utile a sostituire la grave perdita dell’infortunato Fares.

DA REGISTARE

A proposito di difesa: diciamo che la fase complessiva – anche per meriti del pressing avversario – è stata piuttosto faticosa. D’Alessandro ha subito un po’ troppo dalla sua parte, mentre Cionek è parso in palese difficoltà. Il filtro del centrocampo ha retto finché ne ha avuto e crediamo proprio che non si possa prescindere dalla presenza di un regista (Missiroli) e dal contributo delle due mezze ali (Kurtic e uno tra Valoti e Murgia).

La linea spallina per la nuova stagione non è ancora tracciata del tutto, ma ci si sta lavorando. Il mercato può risolvere diverse situazioni, andando in soccorso di un Semplici voglioso di trovare la quadra identitaria il prima possibile.

Venerdì sera al Dall’Ara ci sarà il derby con il Bologna, mentre nel terzo turno, dopo la sosta, la Spal affronterà la Lazio. Un calendario iniziale non del tutto benevolo, ma probabilmente va bene (o forse meglio) così. Perché è il caso di collaudarsi globalmente in via definitiva prima di giocarsi quelle partite che valgono doppio. Per adesso, facciamo tesoro di tutto ciò che ha messo in difficoltà l’Atalanta. —

Alessio Duatti

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